Un sole cocente ha accompagnato l’uscita dalle carceri campane di più di duecento detenuti. Intorno alle dieci di questa mattina i carcerati hanno raggiunto Pompei, la città mariana per incontrare i propri familiari, i parrocchiani, i volontari ed un po’ anche se stessi. Il Santuario si è riempito di emozioni fortissime: in occasione della IX Giornata Regionale della Misericordia degli istituti penitenziari della Campania si sono tenuti più momenti di incontro, confronto e riflessione. Perchè solo attraverso la fede e la fiducia nella verità si possa recuperare la dignità di ognuno.
La prima tappa della giornata, organizzata dal Provveditorato dell’Amministrazione Penitenziaria e dal Centro di Giustizia Minorile di Napoli, è stata al Piazzale San Giovanni XXIII, dove, Monsignor Pasquale Cascio, Delegato della Conferenza Episcopale Campana per la Pastorale Carceraria e Arcivescovo di Sant’Angelo dei Lombardi-Conza-Nusco-Bisaccia, ha rivolto parole di speranza a tutti i presenti, in questa giornata speciale dedicata al mondo delle carceri, un mondo che, ha detto: “amiamo, perché insieme diventiamo segno evidente che tutti abbiamo bisogno di perdono, non solo i detenuti”.
Successivamente i fedeli di oggi si sono recati all’interno del Santuario, dove c’era l’Arcivescovo di Pompei, Monsignor Tommaso Caputo, che ha ricordato come San Bartolo Longo aveva rimediato ai fallimenti commessi in una gioventù lontana dalla fede, dedicando la sua vita a favore dei bambini poveri, orfani, abbandonati o figli e figlie di carcerati del suo tempo, per i quali fondò istituti e orfanotrofi che offrissero loro amore e accoglienza che la società dell’epoca negò loro.
La celebrazione è stata presieduta da Monsignor Cascio che, nell’omelia, ha sottolineato come tutti “quando entriamo in un tunnel di difficoltà, non dobbiamo entrarci disperati, ma rivolgendo la nostra supplica di aiuto a Dio, anche con la paura nel cuore, perché egli ci ascolta e ci risponde. Oggi, infatti, siamo qui per rendere grazie a Dio per tutte le volte che ci ha risposto e ci ha liberato”.
“Che nessuno vada perduto” è il messaggio che ha accompagnato questo importante appuntamento, al quale erano presenti, tra gli altri, il Garante regionale dei detenuti, Samuele Ciambriello, e l’Incaricato per la Pastorale Carceraria della Conferenza Episcopale Campana e Cappellano del carcere “Antonio Caputo” di Salerno, don Rosario Petrone.




















