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Notte movimentata in via Tufarole ad Atripalda, dove si è verificato un nuovo tentativo di assalto a uno sportello bancomat. Nel mirino dei malviventi la filiale della Bcc Capaccio Paestum e Serino, presa di mira con una modalità diversa rispetto agli episodi più recenti: nessun utilizzo di esplosivo.

Secondo una prima ricostruzione, la banda avrebbe forzato il dispositivo con strumenti meccanici, tentando di accedere alla cassaforte interna. Tuttavia, il colpo non sarebbe andato a segno: i ladri, infatti, non sarebbero riusciti a portare via il contenitore con il denaro, probabilmente disturbati o messi in fuga prima di completare l’azione.

Sul posto sono intervenuti tempestivamente i carabinieri della stazione locale, che hanno avviato i rilievi e le indagini. Al momento, dei responsabili non c’è traccia. Fondamentale sarà l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti in zona e l’arrivo del personale specializzato per verificare eventuali danni e confermare l’effettiva mancata sottrazione del denaro. Immediatamente dopo l’allarme, sono stati istituiti posti di blocco lungo le principali arterie della zona nel tentativo di intercettare i fuggitivi.

L’episodio si inserisce in un contesto più ampio che vede un’escalation di attacchi agli sportelli automatici in provincia di Avellino e in diverse aree della Campania. Negli ultimi mesi, numerosi istituti di credito e uffici postali sono stati presi di mira, spesso con la cosiddetta “tecnica della marmotta”, che prevede l’uso di cariche esplosive per forzare i bancomat.