Tempo di lettura: < 1 minuto

La Festa dei Lavoratori, quest’anno, a Nocera Inferiore ha assunto un significato particolare con la presenza, compatta e visibile, degli operai delle Fonderie Pisano, che hanno partecipato al corteo del Primo Maggio portando in strada non solo la loro storia industriale, ma anche le preoccupazioni e le aspettative legate al futuro dello stabilimento e dell’intero comparto produttivo. Lo stabilimento è chiuso dopo il no della Regione al rilascio dell’Aia e il diniego anche dei giudici amministrativi. Il 18 maggio è previsto un nuovo incontro al Mimit. 
Sfilando dietro uno striscione che richiamava il diritto al lavoro e alla sicurezza, gli operai hanno voluto ribadire la centralità di una vertenza che da anni intreccia temi ambientali, occupazionali e sociali. Mimmo Volpe in rappresentanza degli operai ha partecipato anche al comizio conclusivo. 
La partecipazione degli operai delle Fonderie Pisano ha dato al corteo di Nocera Inferiore un respiro più ampio, collegando la celebrazione del Primo Maggio alle sfide reali che attraversano l’area industriale e urbana dell’Agro nocerino-sarnese e della provincia di Salerno.