L’assemblea di Confindustria Avellino del 30 Aprile ha segnato il passaggio di consegne tra Emilio De Vizia e Angelo Petitto alla reggenza della principale organizzazione degli industriali irpini.
Oltre al passaggio di consegne tra i due imprenditori, l’occasione ha messo a nudo anche la guerra fredda che sta interessando Forza Italia nelle ultime settimane. Da una parte Fulvio Martusciello con tutti i suoi sodali, dall’altra i cosiddetti dissidenti (quattro parlamentari azzurri della Campania, i senatori Franco Silvestro e Raffaele De Rosa e i deputati Annarita Patriarca e Pino Bicchielli, insieme ai consiglieri regionali) tra cui Livio Petitto.
Stando alle indiscrezioni raccolte, in occasione dell’assembla di Confindustria Avellino Livio Petitto avrebbe dovuto incontrare il vice-coordinatore regionale di Forza Italia, Francesco Maria Rubano, per provare a trovare una sintesi sulle sorti del partito. Ma l’incontro non è mai avvenuto. Anzi, tra il parlamentare sannita ed il consigliere regionale si è registrato un gelo totale. Petitto, giunto insieme a Laura Nargi, non avrebbe nemmeno salutato Rubano.
Un appuntamento concordato, in un clima disteso. E’ così che aveva immaginato l’incontro il “mediatore” Rubano. Ma non è andata così. Rubano, dopo essersi intrattenuto a parlare con Angelo Antonio D’Agostino, si è accomodato, lasciando poi prima della conclusione la sala.




















