A Castel Volturno si lavora già al futuro, ma il quadro è tutt’altro che definito. In casa Napoli si apre una fase delicata di valutazioni sui calciatori rientranti dai prestiti e sui profili che non hanno convinto pienamente nel progetto tecnico attuale.
Il ciclo post-Spalletti ha lasciato in eredità investimenti importanti e risultati alterni. Tra i nomi ancora sospesi c’è quello di Jens Cajuste, reduce dal successo in Championship con l’Ipswich Town. Il club inglese dovrà decidere se esercitare il riscatto fissato intorno agli 8 milioni di euro, mentre il Napoli resta in attesa di sviluppi. Situazione diversa ma altrettanto complessa per Rafa Marin, oggi in prestito al Villarreal: il difensore spagnolo viene considerato un prospetto interessante, ma ancora tutto da verificare nel contesto di alto livello. Più delicato il caso Lorenzo Lucca, investimento da circa 35 milioni che non ha finora ripagato le attese. L’attaccante, attualmente al Nottingham Forest, ha faticato a imporsi e il suo futuro in azzurro appare fortemente in bilico. Secondo quanto riportato anche da Il Mattino, il nuovo corso tecnico non lo considera centrale nel progetto. Capitolo a parte per Noa Lang, oggi al Galatasaray: talento mai del tutto esploso a Napoli e ormai lontano dai piani futuri. Stesso discorso per Jesper Lindstrom, passato al Wolfsburg, e Cyril Ngonge, ora all’Espanyol dopo una parentesi opaca in azzurro. Non mancano però le possibili sorprese. Luca Marianucci e Giuseppe Ambrosino restano profili osservati speciali, mentre Emanuele Rao e Luis Hasa si stanno mettendo in evidenza rispettivamente tra Serie B e nazionali giovanili. Anche Zanoli, rientrerà dal Venezia FC, rappresenta una variabile ancora aperta. Infine, attenzione ai giovani: il Napoli valuta una possibile linea verde che unisca sostenibilità e prospettiva, con il pieno coinvolgimento di Antonio Conte, oggi punto centrale delle scelte tecniche del progetto azzurro.
Il mercato, insomma, è già iniziato a Castel Volturno. Ma le decisioni definitive arriveranno solo dopo una lunga serie di valutazioni incrociate tra società, staff tecnico e prestiti in giro per l’Europa.




















