Andrea Jelardi, con la collaborazione di Enzo Costantini, ha curato un saggio dal titolo: “Il Marchese Nicola Polvere” che è si sofferma sulla storia di un protagonista della vita pubblica e della politica locale e nazionale. Il volume è stato presentato alla Rocca dei Rettori, non a caso: Nicola Polvere, infatti, un marchese proveniente da una famiglia di culturale liberale, dal 1860 al 1915, fu deputato e senatore del Regno d’Italia, ma anche il primo sindaco postunitario di Pago Veiano, consigliere provinciale e Presidente della Provincia di Benevento.
Il suo pronipote, appunto Andrea Jelardi, autore di numerose pubblicazioni, ha voluto quindi ripercorrere le tracce di quella storia che incrocia i passaggi fondamentali della nascita della Provncia di Benevento, dopo la lunghissima parentesi, durata circa 8 secoli, della Città pontificia, nonché i momenti rilevanti della stessa storia nazionale sotto Casa Savoia.Hanno fatto da cornice alla presentazione del saggio, proprio a sottolineare le cariche istituzionali ricoperte dal Polvere, il Presidente della Provincia, Nino Lombardi, il Sindaco di Pago Veiano, Mauro De Ieso, nonché Angelo Marino, sindaco di San Marco dei Cavoti, città di origine di Jelardi, ed ancora Raffaele Del Vecchio, l’Amministratore della Società della Provincia Sannio Europa che valorizza il patrimonio culturale e museale dell’Ente. Il volume dedicato a Polvere consta di ben quattrocento pagine, arricchito da un interessante ed in parte inedito apparato iconografico, la cui pubblicazione e la stessa presentazione al pubblico è stata particolarmente incoraggiata da Roberto Costanzo, storico esponente della politica sannita a partire dal secondo dopoguerra e lucidissimo interprete, nel corso della presentazione al pubblico, del contributo saggistico di Jelardi e Costantini, nonché dello stesso ruolo giocato dal Polvere negli anni della sua militanza servizio delle istituzioni del Regno d’Italia, al tempo un servizio non retribuito.
Polvere fu uno dei promotori dell’istituzione del Museo del Sannio e degli scavi del Teatro Romano, oltre a progetti, rimasti tuttavia irrealizzati, come la Ferrovia della Valfortore e la Regione Sannio. La lunga attività del Polvere incrociò lo sforzo della nascita di una grande di uno Stato tra quelli più antichi d’Europa, scontrandosi però con il fenomeno del brigantaggio, dell’emigrazione dei conflitti tra classi rurali e classi nobiliari.
A prendere per primo la parola nel corso della presentazione al pubblico e’ stato Costantini, che ha firmato alcune delle Sezioni del volume, che ha sottolineato come il libro abbia avuto una lunga gestazione, riposando in un cassetto per anni, ma è stata infine portata alla luce a seguito di numerosi incoraggiamenti .
Il Presidente Lombardi ha sottolineato come il volume consegni un patrimonio culturale aggiunto alle comunità locali soffermandosi su una grande piattaforma di eventi e fatti che meritavano di essere tratti dall’oblio e portati alla pubblica attenzione, Il Presidente ha ricordato come Polvere sia stato il primo sindaco della fase post unitaria essendo come elemento cardine dell’identità di Pago Veiano, quindi ha sottolineato i rapporti che il Marchese ha intessuto con grandi intellettuali e scienziati del Sannio.
E’ toccato poi all’ex europarlamentare Costanzo tracciare un vibrante ritratto del Polvere e degli stessi Autori del volume affermando che si stava presentando un volume di grande importanza: “E’ un libro che per capirne il significato va letto e in alcuni capitoli va riletto piu’ volte. Non è un libro d storia locale. Sono stato attratto e sorpresi per il numero delle foto presenti nel saggio con resoconti dati e valutazioni”
Poi Costanzo ha aggiunto: “Non è una cronaca di raccolte, storie ed eventi di una famiglia nobile. E’ stato sindaco, presidente della provincia, una personalità paganese e fortorina. Un unico personaggio di primo piano non solo nel suo Paese d’origine”
L’autore Jelardi ha sottolineato come abbia voluto tracciarne tramite testimonianze e resoconti la sua storia dal punto di vista amministrativo e politico.
A chiudere la serata e’ stata Benedetta De Falco, giornalista, presidente del Premio GreenCare e pronipote di Nicola Polvere che si e’ detta orgogliosa del saggio che, ha detto, si sofferma su un quarantennio di vita pubblica al centro della politica del Sannio, del Mezzogiorno e della Nazione.




















