Un ex operaio di 50 anni, padre di famiglia, ha minacciato di darsi fuoco questa mattina all’isola E del Centro Direzionale di Napoli. L’uomo, già dipendente Glovo e attualmente disoccupato, si è presentato con una tanica di benzina dicendo di non vedere via d’uscita dopo il licenziamento e le difficoltà economiche.
Sul posto sono intervenute quattro pattuglie dei Carabinieri e il personale di sicurezza del Consorzio GeSeCeDi, guidati dal sottotenente Giovanni Cacciola. I militari hanno avviato una lunga mediazione parlando con l’uomo, che appariva in forte stato di agitazione. Dopo diversi minuti, i carabinieri sono riusciti a convincerlo a desistere e a consegnare la tanica.
Sul luogo è giunta un’ambulanza del 118. A bordo uno psicologo. L’uomo è stato preso in carico dal personale sanitario e trasportato all’ospedale Pellegrini per accertamenti e supporto psicologico. Al momento non è in pericolo di vita.
Secondo quanto ricostruito, alla base del gesto ci sarebbe la perdita del lavoro e l’impossibilità di mantenere la famiglia. Una condizione che l’uomo avrebbe definito insostenibile, soprattutto considerando l’età e la difficoltà a reinserirsi nel mercato del lavoro.
Il caso riapre la riflessione sui licenziamenti in età avanzata. A 50 anni, trovare una nuova occupazione diventa complesso: le aziende spesso preferiscono profili più giovani, i percorsi di riqualificazione sono pochi e i tempi lunghi. Per chi ha famiglia, il peso economico e psicologico aumenta. Non è il primo episodio di questo tipo registrato in Campania negli ultimi mesi.




















