Fabio Ascione, Giogiò Cutolo, Santo Romano, Emanuele Tufano sono solo alcuni dei giovanissimi figli di Napoli che hanno perso la vita in una città svuotata e a misura di turista, dove in molti casi è più facile procurarsi una pistola che i libri di scuola, dove il consumo mordi e fuggi è accompagnato dalla totale assenza di reali opportunità di riscatto per chi proviene da contesti invisibili e marginalizzati”, sono le parole pesantissime del coordinamento KAOS, che riunisce diverse scuole del napoletano e non solo, alla vigilia della manifestazione indetta da diverse associazioni che partirà domani 16 maggio dalle 10:30 a piazza Garibaldi.
I ragazzi si rivolgono ai loro dirigenti scolastici, affinché caldeggino la partecipazione delle proprie comunità educative alla marcia popolare di sabato mattina.
“Siamo convinti e convinte che il lavoro di questo e dei precedenti governi non sia stato efficiente per la vita quotidiana e scolastica e nel futuro lavorativo degli studenti e delle studentesse e che l’unico modo per poter portare un alternativa è provare a tracciarla insieme con il fronte più ampio possibile, che vada da presidi, educatori, professori ai giovani e le giovani. Proprio per questo la invitiamo a partecipare alla manifestazione.
Allo stesso tempo le chiediamo uno sforzo nella diffusione agli alunni, rilasciando ad esempio una circolare che li inviti alla partecipazione di questa grande marcia popolare, sperando di imprimergli l’importanza di protestare in maniera unita e democratica per un cambiamento nella nostra società.
Speriamo che la nostra scuola possa aderire e partecipare questo importante momento, che sia una risposta unica ai rinnovati bisogni che tutti e tutte sentiamo”, così gli studenti attraverso una nota diramata ai dirigenti scolastici.




















