Convalidato dal gip del tribunale di Napoli l’arresto del tassista 58enne di Forio d’Ischia accusato di aver massacrato di botte la figlia 37enne, riducendola in fin di vita al culmine di una violenta aggressione avvenuta nell’abitazione di famiglia.
Per l’uomo, accusato di tentato omicidio, il giudice ha disposto la custodia cautelare in carcere.
La donna, ricoverata all’ospedale Rizzoli di Lacco Ameno dopo un delicato intervento chirurgico nel corso del quale i medici hanno dovuto asportarle parte del fegato, resta in condizioni gravi stabili, nel reparto di rianimazione del nosocomio isolano.
È stata estubata e i parametri vitali risultano stabili, anche se la prognosi resta riservata.
L’aggressione è avvenuta nei giorni scorsi, davanti alla madre della vittima e a dare l’allarme sono stati vicini e parenti, richiamati dalle urla provenienti dall’abitazione.
A intervenire sono stati carabinieri della compagnia di Ischia, avvertiti da un collega fuori servizio: il 58enne è stato così rintracciato e arrestato, poco dopo i fatti.
Secondo quanto emerso dalle indagini, l’uomo, molto conosciuto nel comune isolano dove lavora come tassista, avrebbe alle spalle problemi di dipendenza da sostanze stupefacenti e alcol.
Gli investigatori stanno ora cercando di chiarire il contesto familiare e i motivi che hanno portato alla brutale aggressione ai danni della figlia.
Per l’uomo, accusato di tentato omicidio, il giudice ha disposto la custodia cautelare in carcere.
La donna, ricoverata all’ospedale Rizzoli di Lacco Ameno dopo un delicato intervento chirurgico nel corso del quale i medici hanno dovuto asportarle parte del fegato, resta in condizioni gravi stabili, nel reparto di rianimazione del nosocomio isolano.
È stata estubata e i parametri vitali risultano stabili, anche se la prognosi resta riservata.
L’aggressione è avvenuta nei giorni scorsi, davanti alla madre della vittima e a dare l’allarme sono stati vicini e parenti, richiamati dalle urla provenienti dall’abitazione.
A intervenire sono stati carabinieri della compagnia di Ischia, avvertiti da un collega fuori servizio: il 58enne è stato così rintracciato e arrestato, poco dopo i fatti.
Secondo quanto emerso dalle indagini, l’uomo, molto conosciuto nel comune isolano dove lavora come tassista, avrebbe alle spalle problemi di dipendenza da sostanze stupefacenti e alcol.
Gli investigatori stanno ora cercando di chiarire il contesto familiare e i motivi che hanno portato alla brutale aggressione ai danni della figlia.




















