E’ rientrato in Italia con un volo proveniente dall’Albania, scortato da personale del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, il quarantaduenne albanese condannato in via definitiva ad anni 9 e mesi 10 di reclusione per i reati di associazione per delinquere finalizzata alle rapine a mano armata ed estorsione, ricercato da più di un anno dalla Polizia di Stato e arrestato in Macedonia del Nord a maggio scorso. Le indagini condotte dalla Squadra Mobile di Caserta in collaborazione con il Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato e coordinate dalla Procura Generale della Repubblica di Napoli, hanno consentito di rintracciare l’albanese, irreperibile in Italia dal 2016, mentre cercava di fuggire dall’Albania verso la Macedonia del Nord, al posto di confine di “Blato”. L’uomo, durante la sua permanenza in Italia, ha fatto parte di una spregiudicata e strutturata associazione criminale proveniente dai balcani, con base nell’agro aversano ed in particolare tra i comuni di Trentola Ducenta e Parete. Dall’anno 2010 all’anno 2016 ha messo in atto, anche con l’utilizzo di armi da guerra, numerose rapine ed estorsioni sull’intero territorio nazionale
Rapine con armi da guerra, albanese condannato rientra in Italia per scontare pena
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