Si allarga il raggio delle indagini dopo l’assalto esplosivo compiuto nella notte tra venerdì e sabato ai danni della filiale BPM di Riccia.
Un’azione fulminea, quella raccontata dal Quotidiano del Molise, che ha prodotto un bottino di circa 35mila euro dopo l’esplosione della cassaforte con la tecnica della marmotta. Banconote macchiate in maniera indelebile, e questo renderebbe vano il furto, ma resta la preoccupazione per una zona che si sta trasformando nel crocevia della criminalità.
Riccia, infatti, si trova in una posizione strategica per chi ha intenzioni del genere, collegata tra l’area di Cerignola e quella sannita del Fortore, strade che rappresentano la via di fuga congeniale dopo azioni di questo tipo e provenienza di questo tipo di criminalità che non agisce sul territorio ma su quelli vicini e più tranquilli.
Proprio per questo motivo le indagini dei Carabinieri si stanno concentrando sul percorso dei malviventi e le attenzioni si sono spostate proprio verso il Fortore con il coinvolgimento dei colleghi sul territorio per cercare di capire gli spostamenti e se si tratta di persone che hanno lasciato quest’area per muoversi verso la vicina Riccia. Stesso discorso anche per la vicina Puglia e per il Casertano.
Tutti luoghi dai quali potrebbe esser partita la spedizione per poi farvi ritorno.




















