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Il Comune di Maddaloni condannato a pagare oltre un milione di euro alla curatela del fallimento I.a.p. srl, ex concessionaria del servizio comunale di riscossione. A stabilirlo è stata la sezione giurisdizionale della Corte dei conti della Campania, presieduta da Michele Oricchio, nella camera di consiglio dello scorso 16 giugno.

Il giudizio si è instaurato su ricorso del curatore contro il Comune Casertano, inizialmente presso il Tribunale civile di Napoli Nord. Il giudice ordinario, due anni fa, si è però dichiarato incompetente in favore della Corte dei Conti, in considerazione della tipologia di credito oggetto di causa. Ossia, il rapporto tra il Comune di Maddaloni e la I.a.p., circa presunti compensi maturati e mai versati dall’amministrazione. La Impresa Gestione Esattoriale, fallita nel 2019, si occupava non solo di accertamento e riscossione dei tributi comunali, ma anche di installazione, manutenzione e lettura dei contatori dell’acqua. Servizi di cui era concessionaria a Maddaloni, in virtù di contratti stipulati rispettivamente nel 2013 e nel 2016.

Esaminati gli atti istruttori, il collegio ha condannato il Comune al pagamento di 1.063.798,32 euro, oltre interessi legali. Compensate le spese di giudizio, mentre l’onorario del ctu (15.372,70 euro) per 13.872,70 è posto a carico del Comune, per la somma residua a carico della curatela. La sentenza è ricorribile presso la Corte d’appello centrale della Corte dei conti.