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Una proposta di legge che tende ad istituire l’Osservatorio Regionale per l’Intelligenza Artificiale della Campania (ORIAC) e dotare la Regione di una governance pubblica sull’intelligenza artificiale”.

A presentarla i consiglieri regionali del Franco Picarone primo firmatario, insieme con il capogruppo Maurizio Petracca e tutti i consiglieri del gruppo consiliare del Partito Democratico.

Il potere dell’intelligenza artificiale oggi è concentrato in pochissime mani – sottolinea Picarone – lo sostengono gli scienziati, lo ha detto Papa Leone XIV nella sua Enciclica sull’intelligenza artificiale, lo dice chiunque osservi con onestà cosa sta succedendo. La domanda non è dove va l’IA, ma chi decide la direzione. Con questa proposta, la Campania sceglie di non restare a guardare”.

La  proposta di legge mira ad istituire l’Osservatorio Regionale per l’Intelligenza Artificiale della Campania presso il Consiglio Regionale, con un Consiglio Scientifico di esperti indipendenti, almeno sei dei quali provenienti da Università e Centri di ricerca campani , e con  funzioni di monitoraggio, ricerca, formazione e supporto alle Pubbliche amministrazioni “– spiega Picarone, che aggiunge: “inoltre, essa prevede che nessuna decisione amministrativa che incida su diritti, prestazioni sociali, sanitarie o lavorative possa essere affidata in modo esclusivamente automatizzato. Crediamo che la conoscenza alla base di questi sistemi sia un patrimonio collettivo e che i suoi benefici debbano tornare alla collettività in termini di servizi, formazione e opportunità di lavoro, non solo di profitto per pochi. È una battaglia di giustizia, prima ancora che di tecnologia”, sottolinea l’esponente del PD.

Infine, il capogruppo Maurizio Petracca che, in rappresentanza dell’intero gruppo consiliare del PD Campania, sottolinea che “la proposta di legge rappresenta un primo passo verso un modello di innovazione che metta al centro le persone, il lavoro ed i territori, in continuità con il dibattito nazionale del Partito sulla trasformazione digitale e con le esperienze già avviate da altre Regioni italiane”.