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“Esce si ferma sul pianerottolo, prende qualcosa a terra, per coprirsi la maglietta (che non verrà più trovata) presumibilmente sporca di sangue e poi si allontana verso la sua abitazione che dista 3-400 metri dalla sua abitazione”.
 
E’ stato inquadrato mentre usciva dal quel casolare abbandonato dove, poco prima, aveva ucciso con un grosso masso di cemento, la sua ex fidanzata Martina Carbonaro, Alessio Tucci, in carcere a Secondigliano con l’accusa di omicidio volontario pluriaggravato: la circostanza è emersa oggi nel corso della seconda udienza del processo che si sta svolgendo davanti la Corte di Assise di Napoli.

Ricostruzione

 
A rispondere alle domande del pubblico ministero di Napoli Nord è uno dei carabinieri che dopo la notizia della scomparsa, il 25 maggio 2025 (giorno in cui è stata assassinata) hanno preso parte alle ricerche. Il brigadiere della stazione di Afragola Michele Carusone è tra coloro che nelle prime ore del 28 maggio troverà il corpo della ragazzina, sotto un cumulo di vecchie masserizie, in una stanza insieme con alcuni suoi colleghi.
Dagli accertamenti degli militari dell’arma emergerà anche che Tucci, autore dell’omicidio di Martina Carbonaro, il 27 maggio, aveva cancellato tutti i dati relativi dal suo telefono Samsung alle conversazioni con la ragazza.
 
Martina rivolgeva domande all’Intelligenza artificiale, a cui chiedeva consigli su come gestire la sua relazione con Alessio Tucci. E’ quanto emerso oggi nel corso della deposizione di Fiorenza Cossentino, la mamma di Martina Carbonaro, la 14enne uccisa dall’ex fidanzato reo confesso Alessio Tucci.
Una circostanza di cui la donna ha rivelato di esserne venuta a conoscenza solo dopo la sua morte.
Solo due volte, inoltre, Fiorenza è venuta a conoscenza di comportanti violenti da parte di Tucci nei confronti della figlia: uno schiaffo e poi un messaggio via chat nel quale, dopo avere saputo che la ragazzina aveva allacciato un rapporto di amicizia virtuale, affermava di voler accoltellare questo ragazzo.
La prima occasione venne alla luce il 23 maggio 2025, pochi giorni prima dell’omicidio: “venni a conoscenza di questo schiaffo”, ha detto Fiorenza aggiungendo: “mi disse ‘in due anni ci sta’”.
 
Il secondo episodio invece è emerso quando Martina e Alessio si erano già lasciati: “Mia figlia ha avuto un solo fidanzato – ha voluto precisare Fiorenza – F. era solo un amico, con il quale chattava”.
Secondo quanto emerso dalla testimonianza con questo ragazzo, che non abita in Campania, Martina aveva avuto solo contatti sui social e via chat.