Domani sarà il giorno della verità. Nel tardo pomeriggio è convocato il tavolo regionale del centrodestra che dovrà sciogliere il nodo della candidatura alla presidenza della Provincia di Benevento.
“Pronti a mettere sul tavolo la candidatura di Claudio Cataudo”. È il messaggio lanciato dal coordinatore regionale di Forza Italia, Fulvio Martusciello, che sembra indicare una strada precisa in vista del confronto tra i partiti della coalizione.
Nulla da eccepire. Se non fosse che nelle ultime ore il centrodestra sannita è finito nel pieno di uno scontro politico senza precedenti tra Fratelli d’Italia e Forza Italia. Il terreno di battaglia è proprio la candidatura di Claudio Cataudo. O meglio, la presunta ‘genitorialità’ politica della sua candidatura.
Il sindaco di Ceppaloni, nonché vicesegretario provinciale di Forza Italia, ad oggi ha ricevuto ufficialmente il sostegno di Fratelli d’Italia, Lega e Noi Moderati. Più prudente, invece, l’atteggiamento degli azzurri sanniti. Francesco Maria Rubano, infatti, ha più volte chiesto garanzie politiche prima di un eventuale via libera definitivo.
Nel frattempo è scoppiata la polemica.
Fratelli d’Italia, in una lunga nota, ha accusato gli alleati di alimentare tensioni invece di sostenere il candidato comune. “I fatti sono questi, le chiacchiere stanno a zero”, è il refrain ripetuto più volte nel comunicato, nel quale il Coordinamento provinciale ricorda come Forza Italia, secondo la propria ricostruzione, abbia rotto il centrodestra in altre realtà amministrative e chiede una risposta netta: “Forza Italia vuole sostenere Cataudo oppure ha altre alchimie da mettere in campo?”.
Immediata la replica della segreteria cittadina di Forza Italia, che ribalta completamente la narrazione. Gli azzurri parlano di “ennesima trappola ai danni del nostro vicesegretario provinciale Claudio Cataudo” e rivendicano di essere stati i primi, già tre anni fa, a indicare il sindaco di Ceppaloni come candidato alla Provincia. “Forza Italia continuerà a operare con serietà, responsabilità e spirito di coalizione, senza inseguire provocazioni”, scrivono, respingendo al mittente ogni accusa.
Uno scontro che arriva alla vigilia di un appuntamento decisivo.
Il centrodestra, almeno sulla carta, un candidato lo ha già. Questo ormai sembra essere il dato politico più evidente. Resta però da capire se domani arriverà anche quel sostegno unitario che finora è mancato. Perché, come spesso accade in Campania, la coalizione sembra riuscire a trovare una sintesi soltanto dopo settimane di tensioni, distinguo e reciproche accuse. Un copione già visto che, inevitabilmente, rischia di indebolire il centrodestra proprio mentre dall’altra parte il fronte che sostiene Nino Lombardi appare sempre più compatto.
Il tavolo regionale di domani servirà proprio a questo: capire se Claudio Cataudo diventerà davvero il candidato di tutto il centrodestra oppure se le fratture emerse nelle ultime ore sono destinate a lasciare il segno anche nella corsa alla Rocca dei Rettori.




















