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Si è imbarcato all’alba per raggiungere Capri, dove la donna che diceva di amare si era rifugiata per sfuggirgli. Un viaggio durato poche ore e conclusosi con l’arresto per un uomo di 31 anni, originario del napoletano, già finito nei guai lo scorso maggio con l’accusa di aver aggredito la stessa la donna, una 30enne residente a Ercolano.
 
E proprio per quei fatti era finito agli arresti domiciliari. L’uomo è evaso dalla propria abitazione napoletana nelle prime ore del mattino per imbarcarsi alla volta dell’isola azzurra. Alle 5.30 è già a Capri; 20 minuti dopo è dinanzi alla porta di casa della vittima, nella zona di Marina Grande, e bussa con violenza.
 
La donna, in un primo momento, ha atteso in silenzio nella speranza che l’uomo si allontanasse. Poi, temendo che potesse ripetere quanto già accaduto in passato, ha deciso di contattare telefonicamente il comandante della Stazione Carabinieri di Capri, raccontandogli quanto stava accadendo. Nei giorni precedenti, l’uomo aveva sommerso l’ex compagna di messaggi e minacce inviati attraverso profili falsi alternando richieste di tornare insieme a minacce.
 
Ricevuta la richiesta di aiuto, il comandante della stazione di Capri, libero dal servizio, si è messo personalmente e immediatamente alla ricerca dell’uomo. Il militare esce di casa, si mette in sella al proprio scooter e riesce a trovare il 31enne all’interno di un bar del porto dell’isola visto che nel frattempo si era allontanato dall’abitazione della donna. Gli ha impedito di allontanarsi con un pretesto in attesa dell’arrivo dei rinforzi già allertati per evitare che la situazione degenerasse. Bloccato, è stato trasferito in caserma. Per il 31enne sono scattate le manette per atti persecutori aggravati dalla relazione affettiva con la vittima. Deve rispondere anche di evasione.