Per una volta è parso umano, terreno, impaurito. Non lo hanno spaventato le inchieste, gli attacchi, i terremoti amministrativi, compreso quello attuale. Lo ha spaventato la malattia e per una volta è sembrato essere ciò al quale nessuno era abituato. Ma per i social non andava bene
Un momento di debolezza, un rendersi conto della reale situazione, l’aver colto l’invito alla preghiera da parte dell’arcivescovo per i malati come un segnale che stavolta toccava anche lui.
La confessione della malattia
Ciò che è andato in scena ieri nel corso della solennità dedicata alla Madonna delle Grazie va al di là del discorso sulla politica, sulla capacità amministrativa, sul viandante, su inchieste e modo di gestire la città. Quello è opinabile, a molti non piace ad altrettanti sì. Ieri è uscito fuori l’uomo anziano.
E non c’è stato perdono, perchè i social non perdonano, perchè sono il megafono di chi deve giudicare tutto. Ed è lecito, ci mancherebbe, ma qualche volta si travalica il buon gusto e l’educazione.
Non era il momento adatto per dirlo? Non era il luogo adatto? E’ stato fatto di proposito per cambiare il focus sul momento attuale della sua amministrazione?
Ogni interrogativo ha portato a risposte che profumano di populismo e di cattiverie gratuite. Una richiesta di preghiera fatta alla sua città che si è trasformata nel tribunale mediatico, nel giudizio e nella sentenza e soprattutto nella condanna a prescindere, per alcuni anche definitiva.
Solidarietà totale ma c’è chi non ha creduto alla malattia
Social invasi, messaggi di vicinanza e tantissimi altri che fanno spavento onestamente per la deriva che sta prendendo la società accompagnata da un mezzo che, purtroppo, permette di parlare senza pietà, senza empatia.
Che politicamente possa piacere oppure no questo resta al giudizio di ogni persona, che la città sia cresciuta oppure no, resta al giudizio di ognuno, che piaccia oppure no è lo stesso.
Ma ciò che sta uscendo fuori in queste ore deve far riflettere per cattiveria, violenza verbale e poca umanità.
Ha toccato Mastella che è un personaggio pubblico e che negli anni si è comunque prestato a essere sotto giudizio, spesso negativo per comportamenti e modus operandi.
Ma stavolta abbiamo la sensazione che si sia andati oltre. Se proprio non si voleva dare sostegno per ‘odio’ politico e umano, forse sarebbe stato meglio il silenzio.
Zuckerberg volevi creare una rete per incrementare la socialità? A distanza di anni, onestamente, hai aumentato solo populismo e giudizio.




















