Al Comune di Napoli si stanno nominando dieci nuovi direttori di Municipalità, dopo la bufera della revoca di massa di due giorni fa. Ma intanto nasce la “Commissioni Consiliari Municipali”, una Unità organizzativa autonoma nell’ambito dell’Area Direzione Generale. A costituirla è stato un ordine di servizio di Pasquale Granata, direttore generale di Palazzo San Giacomo, di cui si apprende da fonti comunali. Al nuovo organismo è attribuito un ruolo strategico, in questa fase.
Una competenza sottratta proprio alle dieci municipalità: condurre l’istruttoria in materia di erogazione dei gettoni di presenza ai consiglieri partecipanti alle commissioni municipali, svolte fino all’entrata in vigore della riforma deliberata dal Consiglio Comunale il 12 maggio scorso. Si tratta della modifica dell’articolo 65 del Regolamento delle Municipalità. Ossia una disciplina più restrittiva, approvata a seguito della Gettonopoli, l’indagine della Procura della Corte dei conti su presunte irregolarità nella percezione di compensi dei consiglieri municipali (titolare il vice procuratore generale Ferruccio Capalbo).
All’Unità appena istituita, diretta dallo stesso Granata, spetteranno anche “tutte le attività gestionali consequenziali”. Vale a dire anche di chiedere la restituzione dei gettoni, con relativa messa in mora, nei casi ritenuti di illegittima erogazione. Stando ai rumors di Palazzo, assegnando tale compito alla Direzione Generale si sgraverebbero i futuri direttori di Municipalità di una pesante grana. Un incarico, sempre secondo indiscrezioni, fonte di uno scontro interno all’amministrazione. La frizione che sarebbe all’origine della revoca dei dieci direttori di municipalità, ora in procinto di essere avvicendati con altri dirigenti. Insomma: centralizzando il dossier gettoni municipali, si faciliterebbe la ricerca di dirigenti per poltrone che scottano, in questo momento.
Personale
Secondo l’ordine di servizio, peraltro, “per favorire l’espletamento di dette attività, Direttori delle Municipalità sono tenuti a fornire la massima collaborazione nell’acquisizione dei dati necessari e nella loro successiva elaborazione”. Il tutto anche “con il supporto di personale” da individuare di comune accordo con il responsabile della Uoa. L’unità autonoma avrà inoltre la funzione “di verifica di coerenza della regolamentazione comunale in materia di Commissioni Consiliari Municipali con l’ordinamento vigente, anche ai fini dell’elaborazione di eventuali proposte di modifica preordinate, tra l’altro, all’omogeneità di funzionamento di detti organi sul territorio cittadino”.
L’obiettivo di uniformare il nodo Commissioni municipali è dichiarato in premessa al provvedimento di Granata. “L’Amministrazione comunale – spiega il direttore generale – intende verificare in maniera organica e coordinata la disciplina inerente al funzionamento delle Commissioni Consiliari Municipali, nella prospettiva di implementarne l’operatività e l’efficienza e di garantire l’applicazione di criteri di funzionamento uniformi in tutte le Municipalità cittadine”. In attesa che le indagini facciano il loro corso.



















