Prime parole in biancoverde per Tommaso Martinelli. Dal ritiro di Rivisondoli il giovane portiere arrivato dalla Fiorentina ha raccontato i motivi che lo hanno spinto ad accettare la proposta dell’Avellino, parlando anche dell’impatto con il gruppo, dell’influenza di David De Gea e dell’emozione di lavorare agli ordini di Alessandro Nesta.
“L’Avellino mi voleva fin da subito e ho pensato a quale potesse essere il percorso migliore per la mia crescita. Mi hanno convinto il direttore e il mister. È una piazza bellissima, calda, e credo che questa sia la scelta giusta per la mia carriera”, ha spiegato l’estremo difensore, deciso a ritagliarsi uno spazio importante nel campionato che sta per iniziare.
Martinelli ha poi raccontato le prime sensazioni nello spogliatoio: “Ho trovato ragazzi eccezionali. Conoscevo già Moruzzi e questo mi sta aiutando a inserirmi ancora più velocemente”. Alla domanda sul suo punto di riferimento tra i pali non ha avuto dubbi: “De Gea. Mi sono allenato con lui per diverso tempo ed è un esempio per come lavora ogni giorno”.
Il portiere classe 2006 guarda anche alla tradizione recente dell’Avellino nella valorizzazione dei giovani numeri uno. “Qui sono cresciuti tanti portieri, penso a Daffara. Gli auguro il meglio, ma la mia scelta è stata fatta esclusivamente pensando al mio percorso. Spero di giocare il più possibile e aiutare la squadra”.
Inevitabile anche un passaggio sul nuovo allenatore: “Quando ho visto Nesta in videochiamata ho avuto un colpo. Tutti lo conoscono per la carriera da calciatore, ma da allenatore è una bravissima persona. Sa perfettamente cosa vuole trasmettere alla squadra e ho trovato uno staff di grande livello”.
Infine gli obiettivi stagionali, affrontati con prudenza: “La Serie B è un campionato difficilissimo, vogliamo arrivare più in alto possibile. Personalmente penso solo a fare bene con l’Avellino, poi il futuro si vedrà”.



















