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Mentre raggiungiamo a telefono la migliore amica del giornalista Luigi Luca Esposito, che casualmente ha il suo stesso cognome, arriva la smentita in redazione: Luca non era iscritto all’Ordine dei biologi. E così, dall’altro capo del telefono, Mary Esposito ci fa sapere di aver sempre saputo che Luca in realtà fosse chimico e che si era proposto di dare lezioni private al figlio dell’amica per agevolarlo negli studi.

È sempre da Mary Esposito, l’amica che pare più di tutti conoscesse come trascorreva le giornate Luca, che arriva un nuovissimo elemento che potrebbe aiutare gli investigatori a far luce su quello che sta diventando un vero e proprio giallo. Luca Esposito aveva un serio problema agli occhi e non preferiva affatto uscire di sera”, una dichiarazione di Mary, un dettaglio che ora apre nuovi scenari. E nonostante le giornate estive prolunghino l’illuminazione, l’amica si dichiara incerta sugli orari forniti dagli inquirenti. “E se Luca fosse stato ucciso prima quanto cambierebbe ai fini investigativi?”, ci chiediamo.

Il corpo del 53enne, noto come Luca, è stato ritrovato carbonizzato nella notte tra sabato e domenica nelle campagne di Eboli. L’identità, al momento ritenuta “plausibile” dalla Procura, dovrà ricevere l’ufficialità.

Intanto oggi l’esame autoptico sarà eseguito dal medico legale Gabriele Casaburi. L’autopsia servirà a stabilire con esattezza le cause e l’orario del decesso, oltre a chiarire la natura della ferita alla testa: inizialmente ipotizzata come colpo d’arma da fuoco, ora potrebbe avere un’origine diversa.
I carabinieri stanno inoltre analizzando l’auto della vittima e acquisendo i video delle telecamere della zona per ricostruire gli ultimi spostamenti.