La Guardia di Finanza e la Capitaneria di Porto, al termine di indagini coordinate dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere hanno sequestrato a Castel Volturno (Caserta) uno stabilimento balneare ritenuto abusivo, il Lido Bellariva, che si trova su un’area demaniale sottoposta a vincolo paesaggistico.
Il provvedimento del gip è stato notificato ai due titolari, due fratelli di 35 e 38 anni, entrambi indagati. Il lido era composto da ristorante-bar, dall’alloggio dei titolari, da due piscine e da un deposito. Nel 2023 era diventata definitiva la condanna per abusivismo edilizio a carico del padre dei due titolari, che disponeva la demolizione in particolare del manufatto adibito ad alloggio; nel frattempo nello stabilimento balneare sono stati realizzate altre opere ritenute abusive, come le due piscine.
Gli imprenditori hanno quindi presentato pochi mesi fa istanza di condono al Comune, che l’ha però bocciata, ricorrendo poi alla richiesta di autodemolizione del manufatto adibito ad alloggio, accettata dalla stessa Procura a fine giugno; un stratagemma per prendere tempo ma che è stato tutto inutile, perchè al successivo sopralluogo del 14 luglio è emerso che non era cambiato nulla e nessuna opera abusiva era stata abbattuta; così è scattato il sequestro preventivo.
L’operazione si inquadra nell’ambito di una vera e propria strategia della Procura di Santa Maria Capua Vetere (guidata da Pierpaolo Bruni), condotta con il supporto della Procura Generale di Napoli (diretta da Aldo Policastro).
Negli ultimi due anni sono stati sequestrati diversi lidi o interi villaggi abusivi, come quello in cui alloggiavano d’estate gli appartenenti alla famiglia Belforte, storico clan di camorra di Marcianise, o stabilimenti gestiti da camorristi o comunque da persone vicine ai clan. Altre indagini della stessa Procura hanno poi riguardato il Comune di Castel Volturno: sono emersi episodi di corruzione legati ad appalti e incarichi pubblici a vicende di voto di scambio per le elezioni del 2024, e hanno portato alle dimissioni due giorni fa del sindaco Pasquale Marrandino (coinvolto in 4 indagini della Procura) e delle sua maggioranza, con l’arrivo ieri del Commissario prefettizio nominato dalla Prefetta di Caserta Lucia Volpe.
Il provvedimento del gip è stato notificato ai due titolari, due fratelli di 35 e 38 anni, entrambi indagati. Il lido era composto da ristorante-bar, dall’alloggio dei titolari, da due piscine e da un deposito. Nel 2023 era diventata definitiva la condanna per abusivismo edilizio a carico del padre dei due titolari, che disponeva la demolizione in particolare del manufatto adibito ad alloggio; nel frattempo nello stabilimento balneare sono stati realizzate altre opere ritenute abusive, come le due piscine.
Gli imprenditori hanno quindi presentato pochi mesi fa istanza di condono al Comune, che l’ha però bocciata, ricorrendo poi alla richiesta di autodemolizione del manufatto adibito ad alloggio, accettata dalla stessa Procura a fine giugno; un stratagemma per prendere tempo ma che è stato tutto inutile, perchè al successivo sopralluogo del 14 luglio è emerso che non era cambiato nulla e nessuna opera abusiva era stata abbattuta; così è scattato il sequestro preventivo.
L’operazione si inquadra nell’ambito di una vera e propria strategia della Procura di Santa Maria Capua Vetere (guidata da Pierpaolo Bruni), condotta con il supporto della Procura Generale di Napoli (diretta da Aldo Policastro).
Negli ultimi due anni sono stati sequestrati diversi lidi o interi villaggi abusivi, come quello in cui alloggiavano d’estate gli appartenenti alla famiglia Belforte, storico clan di camorra di Marcianise, o stabilimenti gestiti da camorristi o comunque da persone vicine ai clan. Altre indagini della stessa Procura hanno poi riguardato il Comune di Castel Volturno: sono emersi episodi di corruzione legati ad appalti e incarichi pubblici a vicende di voto di scambio per le elezioni del 2024, e hanno portato alle dimissioni due giorni fa del sindaco Pasquale Marrandino (coinvolto in 4 indagini della Procura) e delle sua maggioranza, con l’arrivo ieri del Commissario prefettizio nominato dalla Prefetta di Caserta Lucia Volpe.




















