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Alla fine è successo davvero. Oggi, nel primo giorno di agosto, Air Campania, come più volte annunciato e altrettante volte rinviato, è di fatto il nuovo gestore del Trasporto pubblico locale della città capoluogo del Sannio.
29  nuovi autobus con la livrea dell’Azienda della Regione Campania stanno circolando per le strade di Benevento per trasportare i cittadini.
Si tratta di mezzi nuovi, tutti alimentati a metano, che hanno sostituito quelli ben più acciaccati e anzianotti di Trotta Bus, la cui gestione è dunque andata definitivamente in soffitta.

Disillusioni

Era stato detto e lo aveva comunicato proprio nelle ultime ore lo stesso Sindaco Clemente Mastella, ma dopo tante disillusioni, durate ben otto mesi, in verità pochi ci credevano. Ed invece a dispetto degli scetticismi, in verità non arbitrari e preconcetti, i nuovi 29 autobus urbani Air Campania sono al servizio della cittadinanza dalle prime ore di questa mattina e dunque è cominciata una nuova era dopo il fallimento della gestione Trotta Bus.

Dopo giorni e giorni di tira e molla sul cambio della guardia; dopo che la crisi Trotta Bus era esplosa con la sospensione dei servizi, blocco dei mezzi per mancanza di carburante e manutenzione, incidenti stradali, fortunatamente non gravi, causati anche dall’obsolescenza delle macchine in circolazione, il nuovo gestore è entrato in attività.

Air Campania invero doveva farlo il primo giorno di gennaio scorso, ma non è andata così e le polemiche, le proteste, le vertenze con sindacati e cittadini imbufaliti sono andate avanti per mesi. E dunque l’Amministrazione Comunale ha raggiunto l’obiettivo che si era data e che aveva assicurato al pubblico.

Resta in verità una coda, non certo di poco conto, in tutta questa vicenda che ha visto anche un complesso girovagare tra norme fiscali, regolamentari, di attuazione e quant’altro, legate alla natura dei giuridica dei rapporti di lavoro tra le società uscente e subentrante, e, soprattutto legati a esborsi finanziari: infatti era rimasto nel vago il pagamento delle spettanze retributive arretrate per i dipendenti.

14esima mensilità 

La società uscente, infatti, non avrebbe inizialmente corrisposto al personale gli emolumenti dovuti, in particolare la 14ª mensilità, facendo scattare la protesta dei lavoratori che avevano annunciato il ricorso alle vie legali e alla cosiddetta “carta bollata”.

Nelle scorse ore, però, è arrivata la rassicurazione ufficiale dell’azienda. In un comunicato Trotta Bus ha precisato che “tutte le spettanze retributive dovute, compresa la 14ª mensilità, saranno erogate con il cedolino di conguaglio”.

La società ha inoltre chiarito la questione relativa al Trattamento di fine rapporto: “L’erogazione del TFR verrà pagata direttamente dal Fondo di Tesoreria Inps o, per gli aderenti, dal fondo Priamo”.

Una comunicazione che mette fine alle preoccupazioni dei lavoratori e sembra riportare serenità nella vertenza. Tutto è bene quel che finisce bene.