Il consiglio comunale ha approvato l’aggiornamento della Tari e in aula, tra l’altro, è riemerso il problema dei controlli contro i conferimenti illeciti di rifiuti. Ma da Soccavo Pianura si leva una voce di protesta. “Il vero problema di Napoli e delle sue periferie non è la contabilità delle sanzioni, ma il totale fallimento politico nella gestione dei servizi essenziali” sostiene Giovanna Lo Giudice, consigliera Pd alla Municipalità 9. “Ai cittadini e alla comunità – dice – poco importano le dinamiche interne, i giochi di palazzo o i continui riassetti burocratici di Asia: le tasse si pagano, e anche a caro prezzo, e la controprestazione minima e doverosa che si pretende in cambio è semplicemente una città pulita, decorosa e vivibile”.
Secondo Lo Giudice, “quella a cui si continua ad assistere è una politica di proclami ridotta a pura propaganda, palesemente orientata soltanto a meri calcoli di bottega”. Inoltre, “anziché affrontare le criticità quotidiane che soffocano i nostri quartieri, si preferisce arrampicarsi sugli specchi”. Tornando al dibattito in consiglio, l’esponente municipale rivendica altre priorità. “Si sbandiera con orgoglio l’aumento di responsabili e ispettori, ma ci si chiede: a quale fine?” domanda la consigliera. “Questo moltiplicarsi di poltrone, figure e ruoli – aggiunge – appare del tutto inutile e privo di visione, visto che sul territorio il risultato finale è drammaticamente pari a zero. A cosa serve un esercito di controllori se poi le nostre strade restano sommerse dai rifiuti?”.
Lo Giudice invoca anche “una operazione verità” sui lavoratori impiegati nei servizi di igiene urbana. E chiede a chi di dovere “quanto personale del progetto Gol (Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori, ndr) è realmente impiegato nella pulizia delle strade, in quali zone è dislocato e, soprattutto, se è dotato dei Dpi previsti dalla legge”.



















