Non ha sciolto il primo dubbio che tutti le hanno rivolto al suo arrivo – come vorrà essere chiamata: Questora neo Questore, ma in ogni caso Olimpia Abbate si è insediata questa mattina negli uffici di Piazza Amendola, senza chiarire la questione terminologica che rappresenta una delle curiosità più commentate del suo debutto nel capoluogo. Anche perché per Salerno si tratta del primo questore di genere femminile.
A tradirla, più di ogni altra cosa, è stata l’emozione. Abbate non l’ha nascosta: ha raccontato ai giornalisti la soddisfazione di essere giunta alla guida della Questura di Salerno, spiegando di aver già incontrato il Prefetto Francesco Esposito e di aver discusso delle principali criticità del territorio.
Le sue prime parole hanno tracciato la linea d’azione: priorità al controllo del territorio e alla prevenzione dei reati, con un richiamo forte alla necessità di un’azione coordinata tra tutte le istituzioni.
«È fondamentale garantire sicurezza e risposte efficaci ai cittadini», ha sottolineato, indicando la collaborazione interforze come cardine del suo mandato.
Abbate, campana, Dirigente Superiore della Polizia di Stato, arriva a Salerno dopo esperienze significative in diverse sedi italiane e una lunga attività investigativa. Il suo insediamento segna l’avvio di una nuova fase per la Questura, nel segno della continuità e dell’attenzione alle esigenze della comunità. Giovedì scorso aveva salutato la Questura di Salerno, Giancarlo Conticchio che, trasferito a Roma, ha lasciato la guida della polizia dopo quattro anni a Salerno.



















