A più di due mesi dal tragico incidente che ha scosso l’intera comunità dell’Alta Irpinia, la città di Lioni si prepara a dare l’ultimo saluto a Sakil, il giovane lavoratore di origini bengalesi drammaticamente scomparso a causa di un grave incidente avvenuto presso il parco attrazioni locale.
Dopo oltre sessanta giorni trascorsi presso la camera mortuaria dell’ospedale San Giuseppe Moscati di Avellino, necessari per il completamento di tutti i rilievi medico-legali e per l’espletamento dell’iter burocratico legato alle indagini, la salma è stata finalmente liberata. Nonostante la distanza dalla sua terra natia, è stata predisposta la sepoltura direttamente nel cimitero di Lioni, un gesto con cui la comunità sceglie di accoglierlo per sempre, trasformando la memoria di questo dramma in un impegno solenne di vicinanza e rispetto.
A Lioni è attesa anche Rya, la giovane moglie di Sakil: l comune di Lioni e le realtà associative del territorio si sono immediatamente attivate organizzando un piano straordinario di accoglienza per la donna. Dall’assistenza logistica alla mediazione linguistica e culturale, fino al sostegno umano e psicologico, l’intera città si sta mobilitando per far sentire alla famiglia della vittima che non sarà sola in questo difficile percorso. La data esatta delle esequie e della cerimonia d’addio verrà ufficializzata nelle prossime ore, non appena si concluderanno i dettagli organizzativi per l’arrivo di Rya.

















