L’Assessore al Bilancio del Comune di Napoli, Pierpaolo Baretta, ha convocato stamattina le Organizzazioni Sindacali per proseguire il percorso di riorganizzazione di Napoli Servizi.
L’Assessore ha subito comunicato alle OO.SS. che la Corte dei Conti ha eccepito sul contratto di affidamento a Napoli Patrimonio da parte di Napoli Servizi.
Le motivazioni, secondo l’Assessore Baretta, sono dovute alla valutazione negativa da parte della Corte dei Conti delle problematiche legate al software, al censimento ed alla digitalizzazione aziendale, ma anche per la questione legata al controllo analogo della nuova società, che non avrebbe un controllo diretto sulla nuova società da parte della proprietà Comune di Napoli, ma che passerebbe anche per il controllo di Napoli Holding, troppo “fragile” per garantire un controllo analogo in piena trasparenza.
“Sin da subito l’USB ha contestato la riorganizzazione di Napoli Servizi fortemente voluta dal Comune di Napoli ed avallata da gran parte delle Organizzazioni Sindacali – afferma Marco Sansone dell’Esecutivo Confederale Regionale USB Campania.
Oggi la Corte dei Conti ci dà ragione, confermando le nostre preoccupazioni rispetto ad una trasparenza non garantita nel controllo analogo che una partecipata del Comune di Napoli dovrebbe avere direttamente con la proprietà.
Tutto questo avviene a valle di un percorso che ha già visto le esternalizzazioni di alcune attività storicamente gestite da Napoli Servizi ed il demansionamento nei riguardi di alcuni lavoratori, ma anche dopo le polemiche legate ad assunzioni discutibili e poco trasparenti di quasi 200 unità lavorative attraverso agenzie per il lavoro somministrato – continua Sansone.
Il confronto tra Organizzazioni Sindacali, azienda e Comune di Napoli ripartirà a settembre, ma è innegabile il risultato fallimentare ottenuto fino ad oggi sulla riorganizzazione della partecipata – conclude Sansone”.


















