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La Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari nell’ambito dell’inchiesta sul presunto sistema corruttivo che avrebbe pilotato l’assegnazione di appalti pubblici tra le province di Caserta e Benevento. Sono 53 gli indagati che ora rischiano il rinvio a giudizio.

Tra i destinatari del nuovo provvedimento figura anche Domenico Vessichelli, sindaco di Paduli, presidente del Consorzio ASI di Benevento e storico esponente vicino a Clemente Mastella, di cui è stato presidente provinciale di Noi di Centro fino al febbraio 2024.

Tra le contestazioni mosse dalla Procura nei confronti di Vessichelli figurerebbe quella relativa a una presunta mazzetta da 60mila euro, che secondo gli inquirenti sarebbe stata promessa nell’ambito di un appalto pubblico. Si tratta di un’ipotesi accusatoria che non era mai emersa fin ora nell’ambito del procedimento e che dovrà essere verificata. 

Il nome del presidente dell’ASI torna così al centro dell’attenzione proprio mentre il Consorzio è al centro del dibattito per la gestione delle vicende ambientali legate ai miasmi e agli episodi di inquinamento che hanno interessato l’area industriale di Ponte Valentino e il fiume Calore.

Con la notifica dell’avviso di conclusione delle indagini si apre ora una fase decisiva dell’inchiesta. Tutti i 53 indagati potranno depositare memorie difensive, produrre documentazione o chiedere di essere interrogati prima che la Procura decida se esercitare l’azione penale e chiedere il rinvio a giudizio.

Tra i principali destinatari del provvedimento sul cosiddetto ‘Sistema Caprio’ figurano gli imprenditori Luigi, Francesco e Ubaldo Caprio, originari di Casal di Principe e residenti a Caserta, ritenuti dagli investigatori al centro del presunto sistema corruttivo. L’inchiesta coinvolge inoltre numerosi professionisti, tecnici e amministratori pubblici delle province di Caserta, Benevento, Avellino e Salerno.

Tra i sanniti spicca anche la posizione dell’ingegnere Matteo Iannotti, indicato dagli inquirenti come uno dei principali protagonisti del presunto sistema degli appalti. Il suo nome era già emerso nelle prime fasi dell’inchiesta anche in relazione al ruolo ricoperto nella gestione dell’edilizia scolastica della Provincia di Benevento. Secondo la ricostruzione della Procura, il presunto meccanismo avrebbe consentito di orientare l’assegnazione degli appalti attraverso una rete composta da imprenditori, professionisti e pubblici funzionari, in grado di condizionare gare, incarichi e commissioni.

L’indagine, sviluppata dai finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Caserta e coordinata dal pubblico ministero Anna Ida Capone, ricostruisce un presunto sistema di tangenti finalizzato a pilotare l’aggiudicazione di lavori pubblici. Nel corso delle indagini sono state documentate, secondo l’accusa, consegne di denaro, accordi illeciti e promesse di utilità economiche in cambio dell’assegnazione degli appalti. Durante le perquisizioni eseguite negli anni scorsi furono inoltre sequestrati circa 40mila euro in contanti nell’abitazione di uno dei fratelli Caprio, somma che gli investigatori ritennero riconducibile a una presunta tangente.

Nei mesi scorsi la Procura aveva chiesto l’applicazione di misure cautelari nei confronti dei fratelli Caprio e di altre 28 persone, contestando, a seconda delle singole posizioni, i reati di associazione per delinquere, corruzione e turbativa d’asta. Lo scorso 30 maggio il giudice per le indagini preliminari aveva però rigettato la richiesta, ritenendo non sussistenti i presupposti cautelari.

Il pubblico ministero Anna Ida Capone ha successivamente impugnato quel provvedimento davanti al Tribunale del Riesame di Napoli, chiedendo una nuova valutazione delle esigenze cautelari.

L’avviso di conclusione delle indagini rappresenta ora l’ultimo passaggio prima dell’eventuale richiesta di rinvio a giudizio. Gli indagati avranno la possibilità di depositare memorie difensive, produrre documenti o chiedere di essere interrogati prima che la Procura assuma le proprie determinazioni. Per tutti gli indagati vale la presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva.

L’ELENCO COMPLETO DEGLI INDAGATI:

Luigi Caprio, 58 anni, di Caserta; Francesco Caprio, 59 anni, di Caserta; Ubaldo Caprio, 56 anni, di Caserta; Francesco Pio Caprio, 28 anni, di Caserta; Pasquale Caprio (nato ad agosto), 29 anni, di Caserta; Pasquale Caprio (nato a dicembre), 29 anni, di Caserta; Antonella Biasucci, 35 anni, di Caserta; Assunta Trepiccione, 52 anni, di Casagiove; Cinzia Filomena Fasulo, 60 anni, di Caserta; Romano Landi, 70 anni, di Mondragone; Angelo De Simone, 51 anni, di Tora e Piccilli; Lorenzo Serino, 67 anni, di Caiazzo; Antonello Pesa, 64 anni, di Montemiletto (Avellino); Fabio Leonetti, 49 anni, di Dugenta (Benevento); Carmine Sorbo, 74 anni, di Caserta; Francesco Paolo Alario, 45 anni, di Caserta; Raffaele Di Caterino, 37 anni, di Grazzanise; Salvatore Maisto, 47 anni, di Villa di Briano; Vincenzo Izzo, 35 anni, di Maddaloni; Giulio Paulillo, 60 anni, di Crispano; Mario Santilli, 65 anni, di Caserta; Gerardo Risi, 62 anni, di Palomonte (Salerno); Pietro Terreri, 60 anni, di Formia; Silvia Rapuano, 39 anni, di Paupisi (Benevento); Raffaele Marra, 73 anni, di Caiazzo; Matteo Iannotti, 44 anni, di Melizzano (Benevento); Maria Marrone, 67 anni, di Puglianello (Benevento); Rocco Di Geronimo, 47 anni, di Santomenna (Salerno); Agostino D’Addio, 35 anni, di Valle di Maddaloni; Tommaso Benedetto, 43 anni, di Moiano (Benevento); Marialuisa Morone, 42 anni, di Termoli; Salvatore Trotta, 46 anni, di San Giorgio La Molara; Salvatore Malafronte, 54 anni, di Torre Annunziata; Carmine Testa, 63 anni, di Somaglia; Giovanni Natale, 66 anni, di Caserta; Mimmo Scalera, 70 anni, di Caserta; Antonio D’Onofrio, 58 anni, di Dragoni; Giuseppe Canelli, 47 anni, di Solopaca; Luigi Sgueglia, 59 anni, di Telese Terme; Albano Della Porta, 57 anni, di Telese Terme.

Nel registro degli indagati figurano inoltre: Guglielmo Cipriani, 83 anni, di Castel Volturno; Domenico Fontana, 46 anni, di Casapesenna; Giovanni Posseduto, 48 anni, di Solopaca; Vito Di Mella, 50 anni, di Morcone; Giovanna Colangelo, 52 anni, di Ponte; Luigi Fusco, 71 anni, di Benevento; Mario Lucio Verlingieri, 71 anni, di Paduli; Domenico Vessichelli, 59 anni, di Paduli; Nello Sauchella, 46 anni, di Vitulano; Antonio Pietro Barone, 62 anni, di Circello; Domenico Vincenzo Maturo, 65 anni, di San Salvatore Telesino; Antonio Iannella, 57 anni, di Torrecuso.