È stato chiesto il silenzio e il massimo rispetto, invitando anche le telecamere a restare all’esterno della chiesa per il giorno dell’addio a Luca Esposito, il giornalista trovato carbonizzato all’alba del 19 luglio in un terreno agricolo di località Cioffi.
“Dobbiamo scegliere: la via del chiacchiericcio o quella dell’amore. Il dolore non cerca spiegazioni, la giustizia sì”: Con queste parole, pronunciate dall’altare di Santa Maria Maggiore a Nocera Superiore, don Andrea Amato ha aperto l’omelia davanti alle sorelle Ida e Francesca, i parenti e molti amici, anche volti noti del mondo sportivo che il giornalista seguiva con attenzione.
La salma era rimasta sotto sequestro per consentire gli accertamenti medico‑legali disposti dalla Procura di Salerno.
Per l’omicidio, nel giro di pochi giorni, è stato individuato ed arrestato un 26enne, che i carabinieri hanno fermato in un casolare abbandonato non lontano dal luogo del delitto.
L’indagine, coordinata dalla Procura diretta da Raffaele Cantone, prosegue per chiarire ogni dettaglio.



















