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Un video intimo che sarebbe stato registrato senza che lei ne fosse a conoscenza e che, dopo la fine di una relazione, avrebbe cominciato a circolare sui telefoni di diverse persone. È la vicenda denunciata da una giovane donna che questa mattina, 12 agosto, si è presentata al Commissariato di Polizia di Cervinara, assistita dall’avvocato Fabio Ficedolo. Una storia che adesso dovrà essere ricostruita dagli investigatori, chiamati a capire chi abbia realizzato il filmato, chi lo abbia inviato per primo e soprattutto fino a dove sia arrivata la sua diffusione.

Tutto sarebbe cominciato dopo la fine di una relazione durata circa due anni. La giovane racconta di essere stata fermata per strada da una ragazza che non conosceva. È stata lei a darle la notizia: esisterebbe un video nel quale la donna compare in atteggiamenti intimi con l’ex fidanzato e quelle immagini starebbero circolando attraverso WhatsApp. La giovane sostiene di essere rimasta completamente all’oscuro dell’esistenza del filmato fino a quel momento. Nella querela ha infatti precisato di non essersi accorta di essere ripresa e di non aver mai dato il consenso né alla registrazione né, tantomeno, alla successiva diffusione.

Dopo aver appreso dell’esistenza delle immagini, la giovane avrebbe immediatamente telefonato all’ex compagno per chiedere spiegazioni. Secondo la versione fornita agli agenti, lui avrebbe ammesso di aver inviato il filmato a un’altra ragazza, che gli avrebbe promesso in cambio un rapporto sessuale. Ma il video, sempre secondo il racconto della denunciante e sul quale sono ora necessari gli accertamenti della Polizia, non si sarebbe fermato lì. La donna avrebbe infatti iniziato a contattare alcune delle persone alle quali il filmato sarebbe arrivato, cercando di ricostruirne i passaggi. Durante una telefonata del 10 agosto, alla presenza di un’amica, avrebbe chiesto a una ragazza di inviarle il video attraverso la funzione di WhatsApp che permette una sola visualizzazione. La giovane sostiene di non aver voluto guardare quelle immagini: voleva soltanto avere la certezza che il video esistesse davvero. Dopo quella conferma, la donna ha deciso di rivolgersi alla Polizia. Nella denuncia racconta anche che una delle persone contattate le avrebbe successivamente confessato di aver inoltrato il filmato ad altri utenti. Non è ancora possibile stabilire quante persone possano aver ricevuto o visualizzato le immagini. La denunciante ha fornito agli investigatori alcuni nominativi, ma ha spiegato di non conoscere tutti coloro ai quali il video sarebbe stato eventualmente inviato. La giovane ha inoltre riferito di essere in possesso di registrazioni delle telefonate intercorse con alcune delle persone coinvolte nella vicenda e si è detta disponibile a consegnarle agli investigatori.

C’è poi un altro elemento contenuto nella querela. Dopo aver comunicato a una delle persone coinvolte di essersi rivolta alle forze dell’ordine, la giovane sostiene di aver ricevuto una serie di messaggi dal contenuto minaccioso: “Ti faccio male”. La denuncia è stata formalizzata al Commissariato di Cervinara con la richiesta di procedere nei confronti dei responsabili e di eventuali complici che dovessero essere individuati.

Adesso toccherà agli investigatori ricostruire la catena di condivisione del filmato e verificare tutte le dichiarazioni rese dalla giovane.