“Sentiamo – si legge in una nota – come Libera grande sgomento nell’apprendere della pubblica celebrazione dei funerali di Franchino Pesacane, uno dei ras di un gruppo criminale del territorio che in questi anni hanno fatto degli affari illeciti e di illegalità il loro marchio di prevaricazione sulla vita delle cittadine e dei cittadini dell’area boschese e vesuviana.
È del tutto legittimo, piangere i propri defunti e tuttavia un’altra cosa – Come spesso c’è ricordato Don Luigi Ciotti – mettere sull’altare dei santi persone che con la loro vita si sono macchiati, difatti criminosi.
I clan gruppi criminali del territorio vesuviano non hanno una semplice storia di piccole illegalità, ma di grandi affari, di atrocità e di violenze che hanno portato anche a vite Innocenti spezzate a causa dei loro interessi.
Chiediamo alle istituzioni di intervenire come già accaduto in passato con le necessarie misure previste dalla legge della nostra Repubblica e della Chiesa”.



















