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I Longobardi, popolo dell’est europeo che premeva ai confini dell’Impero romano, calarono in Italia nel 570 d.C. conquistando, tra le altre, anche la Città di Benevento che divenne capitale del Ducato e successivamente del Principato omonimo: Benevento restò nel controllo dei Longobardi per ben cinque secoli, tre in più di Pavia.

Della storia straordinaria di questa dominazione si occupa un documentario di grande fascino e rigore storico, prodotto per la quinta stagione di “Italie Invisibili” (episodio 4) da Sky Arte dal titolo “La Benevento Longobarda” martedì 18 agosto alle 21,15 sul canale 120 di Sky.

Con il supporto e l’ausilio di grandi storici medievisti, tra i quali il prof. Mario Iadanza, docente universitario e Direttore della Biblioteca Capitolare di Benevento, verrà illustrata la vicenda dell’autonomia culturale e politica di un Città e di un territorio che consegnarono alla storia pagine di straordinario rilievo, tra le quali è doveroso ricordare il “Canto Beneventano” e la “Scrittura beneventana”.

Città invisibili

Il documentario, che si occupa di quelle Città “invisibili”, non conosciute a livello mondiale (e spesso non se ne capisce il motivo), accende i riflettori su architettura, pittura, miniatura, musica e scrittura, ed in particolare sulla figura del duca Arechi II e sull’abbazia di Santa Sofia, oggi Patrimonio Unesco.

Eminenti personalità degli studi sul medioevo, oltre al prof. Iadanza, accompagneranno lo spettatore nella ri-scoperta della Città: Giulia Zornetta, Federico Marrazzi, Lidia Capo, Maria Galante e lo statunitense Tom Kelly, insignito della Cittadinanza onoraria di Benevento proprio per i suoi studi sul Canto beneventano.

Un appuntamento imperdibile per ogni sannita che si rispetti e per quanti amano assistere “ad un ritratto approfondito di una civiltà che ha lasciato tracce indelebili nell’Italia meridionale”.