Locali pieni, decine di prenotazioni e poi, all’improvviso, il buio. Il blackout che ha interessato diverse zone di Salerno ha scatenato la rabbia dei commercianti, in particolare dei ristoratori, costretti a fare i conti con un sabato sera d’agosto praticamente compromesso.
La corrente è mancata in diverse aree della città. La situazione più critica è stata segnalata al Carmine, tra via Gelso, via Crispi, Calata San Vito, via Manganario e via Salvatore Calenda. Disagi anche a Fratte.
Per ristoranti e locali non si è trattato però di un semplice inconveniente. Senza energia elettrica diventa quasi impossibile garantire il servizio: cucine e attrezzature ferme, frigoriferi da tenere sotto controllo e clienti prenotati da gestire.
Emblematica la protesta pubblicata sui social da un’attività della zona: “Sabato sera… 120 persone prenotate. Senza corrente… Mo chi pav?”.
Ed è proprio questa la domanda che alimenta la rabbia: chi paga i danni? Una serata persa significa mancati incassi, materie prime acquistate, personale in servizio e prenotazioni che rischiano di saltare.
Il tutto nel momento peggiore possibile: un sabato sera d’agosto, una delle serate più importanti per chi lavora nella ristorazione. Per i commercianti rimasti al buio, il conto del blackout rischia ora di essere salatissimo.



















