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Un nuovo incontro tra Thomas Guggeis e l’Orchestra Filarmonica Campana segna Echi Viennesi, il concerto in programma sabato 29 agosto alle ore 20.30 nella Chiesa di San Giorgio a Salerno. Guggeis, Direttore Principale Ospite dell’Orchestra Filarmonica Campana, torna sul podio dell’OFC per la terza volta, consolidando un rapporto artistico che negli ultimi anni ha trovato nel grande repertorio sinfonico un terreno privilegiato di confronto.

Il programma propone un percorso interamente dedicato a Ludwig van Beethoven e Franz Joseph Haydn, due figure centrali della tradizione musicale viennese, attraverso tre opere nelle quali il rapporto tra dramma, voce e forma sinfonica assume declinazioni differenti.

Beethoven

Ad aprire la serata sarà il Coriolano, Ouverture in do minore op. 62 di Beethoven, pagina di straordinaria intensità nella quale il conflitto del protagonista viene trasformato in pura tensione orchestrale. Una musica fortemente teatrale che, pur senza la presenza della scena, conserva intatta la forza del gesto drammatico. Al centro del concerto sarà quindi Corinna Scheurle, mezzosoprano, interprete di Berenice, che fai?, cantata di Haydn nella quale la dimensione vocale e quella orchestrale concorrono alla costruzione di un intenso dramma psicologico. La scrittura di Haydn mette in primo piano la parola, l’espressione degli affetti e la capacità della musica di dare forma all’interiorità del personaggio.

A completare il programma sarà la Sinfonia n. 104 in re maggiore, l’ultima delle dodici Sinfonie londinesi di Haydn e uno dei vertici della sua produzione sinfonica. In questa pagina il carattere teatrale non scompare, ma sembra trasferirsi interamente nella forma musicale: ritmo, articolazione, contrasti e dialogo tra le sezioni orchestrali diventano gli elementi attraverso i quali la musica costruisce il proprio movimento e la propria narrazione.

Itinerario

Echi Viennesi propone così un itinerario nel quale il dramma oltrepassa il teatro: dalla tensione tragica del Coriolano alla parola cantata di Berenice, fino alla libertà della forma sinfonica di Haydn. Un programma che permette di osservare da prospettive diverse la straordinaria capacità della musica viennese di trasformare il gesto teatrale in linguaggio puramente musicale.

La presenza di Thomas Guggeis, al suo terzo ritorno alla guida dell’OFC, rappresenta inoltre un momento significativo nel percorso artistico dell’Orchestra Filarmonica Campana e nel rapporto con il suo Direttore Principale Ospite.

Thomas Guggeis, orchestra filarmonica Campana