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Le sette Commissioni consiliari permanenti del Comune di Avellino prendono forma e con esse si definisce uno degli snodi principali della nuova consiliatura al Comune di Avellino. Cinque consiglieri per ciascun organismo, con competenze che spaziano dagli Affari generali al Bilancio, dai Lavori pubblici all’Urbanistica, fino a Cultura, Sport, Politiche sociali e Mobilità.

La composizione arriva dopo la trasmissione delle designazioni anche da parte dei gruppi Davvero e W la Libertà, che nei giorni scorsi erano stati sollecitati dal presidente del Consiglio comunale Nicola Giordano a completare il quadro. 

Le sette Commissioni

La I Commissione, competente per Affari generali, Personale, Decentramento e Contenzioso, è composta da Michele Lombardo, presidente, Carmine Di Sapio, Gino Iannace, Gerarda Russo e Jessica Tomasetta.

La II Commissione, dedicata a Regolamento e Ordinamento istituzionale dell’Ente, Stato di avanzamento del Programma e Trasparenza, vede Nicole Mazzeo alla presidenza, insieme a Barbara Gaita, Erika Stanco, Laura Nargi e Monica Spiezia.

La III Commissione, che si occuperà di Programmazione, Bilancio, Finanza e Tributi e Patrimonio, è composta da Nando Romano, presidente, Gianluca Gaeta, Agostino De Rosa, Laura Nargi e Mario Spinello.

La IV Commissione, con competenze su Lavori pubblici, Periferie, Igiene e Sanità, Ambiente ed Ecologia, sarà presieduta da Francesco Iandolo. Ne fanno parte anche Gino Iannace, Gennaro Cesa, Nicola Poppa e Monica Spiezia.

La V Commissione, dedicata a Urbanistica, Governo del territorio e Pianificazione strategica, è composta da Marietta Giordano, presidente, Amalio Santoro, Antonio Aquino, Alberto Bilotta e Diego Guerriero.

La VI Commissione, che segue Sviluppo economico, attività produttive e commerciali, Mobilità urbana, Promozione della città, Turismo e Cultura, vede Luca Nacca alla presidenza, con Modestino Verrengia, Antonio Bellizzi, Marco Pericolo e Jessica Tomasetta.

Infine, la VII Commissione, competente per Politiche comunitarie, Istruzione, Sport, Servizi sociali e Politiche abitative, è composta da Rita Iannaccone, presidente, Erika Stanco, Sara Iannaccone, Gerardo Melillo e Marianna Mazza.

Tra le particolarità politiche spicca l’assenza di Gianluca Festa: l’ex sindaco e oggi consigliere di opposizione ha deciso, almeno per il momento, di non prendere parte ad alcuna Commissione consiliare. 

Ma la partita vera potrebbe giocarsi fuori dalle Commissioni Ed è proprio sul piano politico che si apre uno scenario destinato a far discutere. Festa non smentisce i contatti con Fratelli d’Italia in vista delle prossime elezioni politiche e soprattutto non chiude alla possibilità che il movimento che fa capo a lui possa intraprendere un percorso comune con il partito di Giorgia Meloni.

Il riferimento principale è al viceministro Edmondo Cirielli, con il quale Festa rivendica un rapporto consolidato.

«Che ci sia un rapporto consolidato di stima, di amicizia e di fiducia tra me e il viceministro Edmondo Cirielli è un fatto. Non a caso mi chiese di guidare la sua lista e anche di comporla alle regionali», ha spiegato Festa.

Una eventuale scelta, però, non riguarderebbe soltanto la sua posizione personale. L’ex sindaco mette sul tavolo l’intero movimento politico costruito negli anni ad Avellino.

«Da qui a un’eventuale scelta si tratta di un passaggio, di una scelta della nostra compagine, perché non si tratterebbe solo di Gianluca Festa, ma dell’intero gruppo “Davvero”, di un’esperienza ambientalista che negli ultimi vent’anni ha partecipato a processi amministrativi e politici in questa provincia», ha chiarito.

Una precisazione che rende lo scenario ancora più interessante: sul tavolo non ci sarebbe soltanto l’eventuale adesione di Festa a Fratelli d’Italia, ma la possibile costruzione di un gruppo politico organico, capace di coinvolgere i consiglieri oggi distribuiti tra Davvero e W la Libertà.

I tempi, almeno ufficialmente, non sono ancora maturi. Festa prende tempo, ma conferma che i rapporti con i vertici regionali di Fratelli d’Italia sono «molto solidi» e improntati alla «grande stima».

Diverso, invece, il rapporto con il livello provinciale del partito. Il confronto politico, spiega Festa, non sarebbe ancora iniziato: «Non ce n’è ancora stata l’esigenza», anche perché alle ultime comunali Fratelli d’Italia aveva sostenuto un’altra candidatura.

Nessuna chiusura, tuttavia. «Dal punto di vista personale, però, ci sono ottimi rapporti anche con i vertici provinciali di Fratelli d’Italia».