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Un ventunenne, residente in Campania, è stato identificato e denunciato all’Autorità Giudiziaria dai Carabinieri della Tenenza di Isola di Capo Rizzuto con l’accusa di truffa aggravata ai danni di una 77enne.
L’episodio risale alla mattinata del 4 agosto scorso. Un truffatore, qualificatosi telefonicamente come carabiniere, ha segnalato alla vittima una presunta rapina a mano armata avvenuta a Crotone in cui sarebbe stata coinvolta l’auto di famiglia. Mantenendo la donna costantemente al telefono per impedirle di contattare i parenti, il malvivente l’ha indotta a radunare sul tavolo tutti i gioielli presenti in casa con il pretesto di effettuare un finto “confronto” con la refurtiva. Poco dopo, il ventunenne si è presentato alla porta fingendosi un perito orafo, facendosi consegnare tutti i monili di valore e un’arma prima di darsi alla fuga. Compreso l’inganno solo dopo l’allontanamento dello sconosciuto, la donna si è immediatamente rivolta ai Carabinieri della Tenenza di Isola di Capo Rizzuto. La svolta nelle indagini è arrivata grazie all’analisi dettagliata dei sistemi di videosorveglianza pubblici e privati, che ha consentito ai militari di individuare l’auto a noleggio utilizzata per la fuga e diramare le ricerche su scala nazionale. Il definitivo riconoscimento fotografico da parte dell’anziana ha chiuso il cerchio delle responsabilità. L’Arma dei Carabinieri rinnova l’appello alla cittadinanza, invitando in particolare gli anziani e i loro familiari alla massima prudenza. Nessun appartenente alle Forze dell’Ordine richiede mai la consegna a domicilio di denaro, armi o gioielli. Di fronte a qualsiasi richiesta sospetta, l’invito è di interrompere le comunicazioni e contattare immediatamente il numero unico di emergenza 112.