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Sono parole lucide quelle pronunciate da mister Possanzini al termine della gara contro il Benevento. Il tecnico del Südtirol, intervenuto in sala stampa, ha analizzato con equilibrio il pareggio maturato al “Vigorito”, definendolo “il risultato più giusto”.

Il blitz della formazione altoatesina è sfumato proprio nel finale, quando Schimmenti si è procurato il calcio di rigore trasformato poi da Salvemini. A commettere il fallo è stato il giovanissimo Tait, classe 2009, ma Possanzini ha scelto di difendere il suo calciatore e di guardare all’episodio come parte di un percorso di crescita.

“Gli errori non li commettono solo i 2009, ma anche i più esperti. È chiaro che ha sbagliato, ma episodi simili fanno parte di un percorso di crescita. Gli ho detto di stare tranquillo. Noi stiamo cercando di crescere a ogni gara”.

L’obiettivo, per il tecnico, è quello di migliorare quotidianamente senza porsi traguardi a lungo termine: “Noi vogliamo fare la partita. Non è semplice. Non facciamo progetti a lungo termine, ma alzare l’asticella giorno per giorno”.

Il ritorno a Benevento

Per Possanzini quella del “Vigorito” non poteva essere una partita come le altre. Il tecnico ha infatti vissuto a Benevento una stagione particolarmente significativa, ricoprendo il ruolo di vice di Roberto De Zerbi nella prima esperienza del tecnico bresciano sulla panchina giallorossa in Serie A.

“È sempre un piacere venire qui. Benevento la porto nel cuore. È stata una stagione emozionante. La gente ha capito la dignità con la quale siamo scesi in campo”.

Un ricordo, quello di Possanzini, ancora molto vivo e legato soprattutto a una delle serate più emozionanti vissute dal Benevento in quella storica stagione: “Mi ricordo quel momento con il Genoa che è indelebile”.

Una serata dunque dal doppio significato per Possanzini: da una parte il punto conquistato dal Südtirol, dall’altra il ritorno in uno stadio e in una città che hanno lasciato un segno importante nel suo percorso professionale.

Davide Possanzini