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Oltre al danno anche la beffa. Si ingarbuglia sempre di più la vicenda della mancata o ritardata liquidazione delle spettanze arretrate agli ex dipendenti di Trotta Bus, la Società fino al 31 luglio scorso titolare della concessione per il servizio di trasporto pubblico locale nel capoluogo sannita.

Nei cedolini di stipendio che stanno pervenendo ai lavoratori oggi di Air Campania la cifra stampigliata appare di gran lunga inferiore alle legittime aspettative, tenuto conto che i dipendenti hanno diritto al pagamento della quattordicesima, della mensilità di luglio e di sette rate di tredicesima.

Ebbene, solo pochi lavoratori sarebbero assegnatari di cifre comprese tra i 40 e i 100 euro. E possono ritenersi fortunati perché la gran parte dei lavoratori non avrebbe ricevuto nulla. Questo, almeno, è quello che affermano alcuni lavoratori che si sono rivolti alla nostra Testata. Ma quale può essere il motivo di questo mancato o parziale o nullo recapito dei cedolini di pagamento? Molti dipendenti pensano che la Trotta Bus abbia scalato questi soldi dal mancato preavviso di dimissioni dei dipendenti nel concitato periodo di passaggio di cantiere nei confronti dell’Air. Ma è evidente che se così fosse occorrerebbe acquisire la consulenza di commercialisti o di esperti di diritto del lavoro. I dipendenti oggi si ritrovano senza gli arretrati e dunque vogliono spiegazioni, in particolare dall’assessore comunale delegato Luigi Ambrosone: “Ognuno deve prendersi le proprie responsabilità altrimenti si dimettesse. Siamo stanchi dell’incompetenza”. I lavoratori intanto hanno annunciato una battaglia legale presso il Giudice del lavoro contro Trotta Bus. Le proroghe a Trotta Bus della concessione da ottobre 2025 a dicembre 2025, da gennaio 2026 a marzo 2026 sono nell’occhio del ciclone. Le proroghe avrebbero consentito i preavvisi di licenziamento da parte dell’Azienda sulle quali si sarebbe quindi giocato sull’importo dovuto agli aventi diritto.