Il vino come patrimonio da tutelare, valorizzare e tramandare. È questo il tema al centro del convegno “Il Valore del Vino – Tutela, territorio, identità e responsabilità: la nuova sfida per il patrimonio vitivinicolo italiano”, in programma venerdì 4 settembre alle ore 10.30 nella Sala Consiliare del Comune di Torrecuso.
L’iniziativa, organizzata dall’Associazione Aglianico del Taburno, si inserisce nel calendario di Vinestate 2026, la manifestazione dedicata al vino e alla cultura vitivinicola che fino a domenica 6 settembre torna a celebrare il patrimonio enologico del territorio di Torrecuso e del Sannio. Al centro del confronto ci saranno le nuove disposizioni in materia di patrimonio agroalimentare, le prospettive per le imprese vitivinicole, la tutela delle denominazioni e il rapporto sempre più stretto tra qualità, territorio, comunicazione e responsabilità.
Riflessioni
Un’occasione per riflettere sul ruolo che il vino continua a svolgere non soltanto sul piano economico, ma anche come espressione della storia, della cultura e dell’identità dei territori. Un patrimonio che, di fronte alle trasformazioni del mercato e alle nuove sfide normative, richiede strumenti di tutela e strategie di valorizzazione sempre più efficaci.
Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali del sindaco di Torrecuso, Angelino Iannella, del presidente dell’Associazione Aglianico del Taburno, Mino Falluto, e del presidente del GAL Taburno, Carmine Fusco.
Seguiranno gli interventi di Carmine Coletta, presidente del Sannio Consorzio Tutela Vini, che approfondirà i temi della tutela e della valorizzazione delle denominazioni; Angelo Marino, presidente dell’Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali della Provincia di Benevento, che affronterà il rapporto tra territorio, produzione e prospettive future della viticoltura; e Salvatore Schiavone, direttore ICQRF Campania e Molise, che illustrerà gli aspetti legati alla nuova normativa, ai controlli e alle responsabilità degli operatori del settore. A condurre il convegno sarà il giornalista Vittorio Vallone.
Confronto
A conclusione dell’incontro, Salvatore Schiavone presenterà il suo libro “Trionfi e Cavalli”, offrendo un ulteriore momento di approfondimento sul rapporto tra cultura, territorio e patrimonio agroalimentare. Il convegno rappresenta così un momento di confronto sulle prospettive della vitivinicoltura italiana e, in particolare, sul ruolo che i territori possono svolgere nella difesa e nella promozione delle proprie produzioni.
Una riflessione che parte dal Sannio e guarda a una questione di portata nazionale: come proteggere e valorizzare oggi il valore del vino italiano, difendendone qualità, identità e reputazione? È questa la sfida che “Il Valore del Vino” porta al centro di Vinestate 2026: riconoscere nel vino non soltanto un prodotto, ma un patrimonio fatto di territorio, competenze, tradizione, impresa e identità, da tutelare con consapevolezza e responsabilità.


















