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È boom di presenze a Torrecuso per la 51ª edizione di Vinestate. Le prime due serate hanno fatto registrare una grande affluenza, trasformando il borgo in un punto di riferimento per appassionati, visitatori e curiosi, tra cantine, gastronomia, musica, cultura e iniziative dedicate alle eccellenze del territorio.

Un successo che conferma la forza di Vinestate nel raccontare Torrecuso e il Sannio attraverso il vino, elemento centrale dell’identità locale e cuore dell’economia torrecusana. Una manifestazione che va oltre la festa e diventa occasione di promozione, valorizzazione del territorio, cultura e sviluppo, mettendo insieme produttori, comunità e visitatori.

L’attenzione è ora rivolta a oggi, sabato 5 settembre, giornata centrale dell’edizione 2026. Alle 10.30, nella Sala Convegni di Palazzo Caracciolo-Cito, è in programma il convegno “Vinestate 2026 – Il Sannio in rotta verso l’America’s Cup Napoli 2027”, dedicato alle opportunità legate al grande evento internazionale e alla promozione del territorio sannita. Era prevista anche la partecipazione del presidente della Regione Campania, Roberto Fico, che però non sarà presente. Ad aprire i lavori saranno i saluti del sindaco di Torrecuso Angelino Iannella. Al confronto parteciperanno Carlo Puca, Maria Carmela Serluca, Pellegrino Mastella, Angelo Radica, Ettore Varricchio, Carmine Coletta e Maurizio Fontanelle. A introdurre e moderare sarà il giornalista Luigi Trusio.

A seguire si terrà la cerimonia di premiazione della IIª edizione del Premio Torrecuso “Vite e Viti Meravigliose”, dedicato alla vite come elemento produttivo, culturale e paesaggistico e simbolo di una tradizione che continua a rappresentare una delle principali risorse del territorio.

Il programma proseguirà nel pomeriggio con l’apertura di cantine e mostre, la passeggiata urbana “Camminando nella storia con Antonio Mellusi”, il laboratorio per bambini “Piccole mani, grandi storie: coloriamo l’inclusione”, la visita al Museo Enologico e l’appuntamento letterario “Letture in sorsi”. In serata spazio alla cena con vini in abbinamento e alla musica, con Dazzle Rock’n’Roll Soul, Synerghia, Sax Mike, Janua e, a mezzanotte, il DJ Set di Stefano Supino.

Protagoniste della manifestazione restano le realtà vitivinicole presenti: Cantina Cocchiaro, Cantina del Taburno, Fattoria La Rivolta, Fontanavecchia, Cantine Iannella, Cantine Iorio, Il Poggio Vini, La Fortezza, Santiquaranta, Serra degli Ilici, Terre d’Aglianico, Terre dell’Eremo, Cantine Tora, Torre dei Chiusi, Torre Varano, Viticoltori San Martino, Cav. Mennato Falluto, Cooperativa Sociale “Social LaB76” e lo stand del Sannio Consorzio Tutela Vini.

Dopo il boom di presenze delle prime serate, Vinestate 2026 prosegue così nel segno del vino, della cultura e della valorizzazione territoriale. Torrecuso mette in vetrina la propria identità e una delle sue risorse più importanti: il vino, cuore dell’economia locale e strumento attraverso il quale raccontare un territorio che guarda alle proprie radici ma anche alle nuove opportunità di crescita e promozione.