Tempo di lettura: 2 minuti

Sabato e domenica. Due anime anime della stessa città. Nessuna della due brilla più dell’altra ed entrambe obbligano a grandi riflessioni.

Sabato mattina scorso l’annuncio di luce. San Bartolo Longo sarà Patrono della Città. Lo riferisce l’Arcivescovo Tommaso Caputo nella cappella a lui dedicata, insieme al sindaco Giuseppe Tortora. La Santa Sede ha concesso la confirmatio, il Santo sarà celebrato ogni 5 ottobre, nel centenario della sua morte nel 1926.

Dopo poco tempo il sindaco lo comunica ai cittadini sui social “Essere la città di San Bartolo Longo non significa solo custodire una memoria straordinaria. Significa assumersi la responsabilità di rendere quei valori vivi ancora oggi. Pompei, come deve essere. Unica”.

Pompei Unica. Quella della fede, delle Opere di Carità, della peregrinatio dal 24 settembre, della Supplica del 4 ottobre con Mons. Rudelli in piazza Bartolo Longo.

Poi arriva domenica. Via Plinio, ore di gente. Pieno pomeriggio. Un uomo in scooter entra in un centro scommesse, pistola in mano, chiede l’incasso. Il titolare 39enne tentenna, parte un colpo, ferito di striscio al piede. Per miracolo non è tragedia. Poi la fuga, la Polizia del vicequestore Nicotera che cerca le immagini. Ad oggi nessun responsabile.

Pompei in questo weekend ci dice che ha un bisogno profondo di guardare al cuore e alla fede. Ma non può distogliere lo sguardo. La fede non può essere un alibi per non vedere l’altra emergenza, quella sociale, quella della sicurezza.

Un fine settimana che ci racconta tutto, la necessità di un’anima e l’urgenza di una risposta concreta per chi lavora, per chi ha paura non solo in via Plinio. Per chi vuole essere liberamente al sicuro.