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Non poteva che partire dalla città di Pompei, vocata alla Pace Universale, la proposta di aderire alla candidatura simbolica dei bambini della Striscia di Gaza al Premio Nobel per la Pace.

L’atto è stato protocollato ieri, 27 agosto 2026, al numero 0045090. A presentarlo il consigliere comunale Giuseppe Tortora con una lettera indirizzata al Sindaco. L’idea è del prof. Eugenio Mazzarella, docente di Filosofia alla Federico II, che l’ha lanciata come “gesto universale di riconoscimento della loro sofferenza e della necessità di tutela dell’infanzia in zone di conflitto”.

“La nostra Città, vocata alla Pace Universale anche per la dedica che campeggia sulla facciata esterna del Santuario della Beata Vergine, ha già manifestato il proprio impegno a favore della Pace, tra queste il riconoscimento della Cittadinanza Onoraria ad Abu Mazen all’indomani del riconoscimento da parte dell’ONU dello Stato di Palestina”, si legge nella proposta.

L’obiettivo resta un atto consiliare di sostegno morale che diventi percorso educativo con programmi nelle scuole, eventi culturali, seminari sui diritti dell’infanzia e una raccolta di adesioni locali e internazionali.

L’auspicio è che l’esempio di Pompei faccia da apripista e che possano rispondere anche gli altri Comuni. “Tramite il sostegno simbolico il Comune di Pompei confermerebbe il proprio impegno a favore della Pace e della tutela dei più vulnerabili, rafforzando la propria vocazione di città ambasciatrice dei valori universali di solidarietà, giustizia e cultura civica”, conclude la missiva.