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Ripetute denunce sui rischi della strada, e ora scatta la diffida a intervenire. Perché via Sant’Ignazio di Loyola “è descritta come “ad alta pericolosità per motivi di velocità da parte dei veicoli”, con “segnaletica precaria” e la totale assenza di “dispositivi necessari sulla sicurezza stradale”. A specificarlo è l’avvocato Lucio Biancardi, autore della diffida per conto di Salvatore Passaro, consigliere della Municipalità 8. Destinatari dell’atto sono Comune di Napoli, Polizia Locale e Prefettura.

A ridosso del Parco dei Camaldoli, la strada è divisa tra i quartieri Arenella (quinta municipalità 5) e Chiaiano (ottava). A detta del legale, “la situazione di degrado è ulteriormente comprovata dalla presenza di “segnaletica verticale stradale divelta, dissuasori per la sosta danneggiati, danni ai marciapiedi”. Residenti segnalano lunghi rettilinei, ideali per chi intende sfrecciare. Ma anche curve pericolose, specie di sera con visibilità ridotta. Gli allarmi, secondo Biancardi, sarebbero però caduti nel vuoto. E questo nonostante “la gravità della situazione” risulterebbe “certificata dai dati ufficiali fomiti dalla stessa Polizia Locale”. Nella diffida si cita una nota dei caschi bianchi, datata 9 gennaio scorso. “Aggiornando il dato statistico – spiega il legale -, evidenzia un’escalation allarmante dell’incidentalità”. Peraltro, “il medesimo rapporto – aggiunge – identifica come causa principale degli scontri la violazione dell’art. 141 del Codice della Strada, ovvero la “velocità non commisurata tenuta dai veicoli”, e come tipologia di sinistro più frequente lo “scontro frontale/laterale tra veicoli in marcia”“. Insomma, in via Sant’Ignazio di Loyola servirebbero contromisure.

Da lungo tempo – recita la diffidaa -, e in particolare nel periodo intercorrente tra il 22 gennaio 2024 e il 7 aprile 2026, la pericolosità di Via S. Ignazio di Loyola è stata oggetto di innumerevoli segnalazioni, esposti e solleciti da parte del mio assistito, Consigliere Salvatore Passaro, e tali comunicazioni, indirizzate a tutte le Autorità competenti, hanno ripetutamente denunciato una “totale e incomprensibile inerzia Istituzionale da parte della Municipalità 5 e 8″ nel porre in essere le necessarie misure correttive”. Sono varie le richieste rivolte alle autorità. . “Realizzare le opere già prescritte dalla Polizia Locale in data 16 giugno 2025 – si legge nella diffida -, ovvero l’installazione di nuova segnaletica verticale e orizzontale, l’imposizione del limite di velocità a 30 km/h, la creazione di attraversamenti pedonali sicuri e la segnalazione delle curve pericolose”. Nella lista troviamo anche l’installazione di sistemi di moderazione della velocità (dissuasori, dossi artificiali, autovelox o altri dispositivi a norma di legge), il ripristino dei dissuasori di sosta divelti, la riparazione dei marciapiedi danneggiati. E inoltre, la programmazione di un piano di manutenzione ordinaria e straordinaria, per garantire le condizioni di sicurezza della strada. In difetto di un “risoluto intervento” entro 15 giorni dalla notifica, Biancardi preannuncia esposti alla Procura ordinaria e della Corte dei conti. “Per l’accertamento – precisa – di ogni eventuale responsabilità per i danni occorsi e per quelli che dovessero ulteriormente verificarsi a causa della vostra persistente inerzia”.