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Il Parco Urbano dei Camaldoli è chiuso da anni, tra le proteste di cittadini e ambientalisti. Mai come ora: col suo milione di mq, sarebbe un’oasi di refrigerio per tanti. Adesso però, alimenta perfino un giallo. “Il parco è tutto chiuso” ripete l’avvocato Lucio Biancardi, presidente dell’associazione “Diritto alla Casa”. Ma il mese scorso, dal Comune di Napoli gli sarebbe pervenuta una risposta ritenuta sorprendente: allo stato attuale, sarebbe già fruibile il varco Orsolona. Inoltre, sarebbe in corso un’attività progettuale: obiettivo, nel breve periodo, la riqualificazione e riapertura delle principali aree attrezzate di ingresso. A partire dai varchi di via Camaldolilli e via Sant’Ignazio di Loyola. Biancardi però giura: “Non corrisponde al vero che oggi ci siano varchi aperti”.

All’assessore al Verde, Vincenzo Santagada, l’associazione invia alcune puntualizzazioni. “A seguito di ripetuti sopralluoghi effettuati dai nostri associati – spiega il presidente -, possiamo confermare senza tema di smentita che il varco di Via Orsolone è, ad oggi, sistematicamente chiuso e interdetto al pubblico accesso”. Quanto al varco di via Sant’Ignazio di Loyola, l’associazione mostra perfino rilievi fotografici “Benché indicato di prossima riqualificazione – dice Biancardi -, permane in stato di totale abbandono e chiusura, rendendo vana ogni prospettiva di fruizione, seppur parziale, del Parco da parte della cittadinanza”.

“Diritto alla casa” si duole anche della presunta “discrepanza tra quanto dichiarato per iscritto dalla’Amministrazione e lo stato reale dei luoghi”. Circostanza che, a detta del presidente, “può minare la fiducia dei cittadini”. E comunque, lasciarli senza certezze sulla riapertura del Parco dei Camaldoli.