Tempo di lettura: 2 minuti

Mentre ancora divampa il rogo nello stabilimento EcoFalzarano di Airola riavviato dopo circa 48 ore dalla dichiarazione di spegnimento di un primo immenso incendio andato avanti dal 31 agosto al 7 settembre nello stesso stabilimento, il Comitato Salute e Ambiente di Airola e Valle Caudina è stato ricevuto a Benevento dal Prefetto Raffaela Moscarella.

Il Comitato ha rappresentato la preoccupazione profonda e la rabbia dei cittadini per quanto e successo ed ha sollecitato l’individuazione delle precise responsabilità di quanto accaduto e che venga riconosciuto lo stato di crisi delle attività produttive che insistono nella stessa area industriale che ospita la EcoFalzarano nonché di tutte le imprese agricole della Valle Caudina.

La catastrofe del 31 agosto, ha proseguito il Comitato, ha anche una precisa responsabilità di ordine politico ed amministrativo e pertanto ha chiesto che il Sindaco Vincenzo Falzarano lasci la carica di primo cittadino.  Domenico Forgione, vice presidente del Comitato ha sottolineato: “Nel 2021 c’è stato un incendio simile a questo, e l’amministrazione comunale l’ha seguita in maniera pedestre. Nessuna bonifica fu effettuata all’epoca. Non ci sono stati risarcimenti per chi subì il danno nemmeno agli agricoltori”.

Poi ha aggiunto: “Siamo preoccupati, i fumi continuano in quella zona, a dieci giorni dal rogo il pericolo resta e  siamo preoccupati per la situazione ambientale”. Presente anche il segretario del Comitato, Raimondo Borriello: “Crediamo nelle Istituzioni ma siamo frustrati, la Prefettura deve intervenire, ci sentiamo abbandonati”. Questo pomeriggio presente anche il Forum giovani di Airola che chiede garanzia. 

Arianna Ciaramella del Forum Giovani Airola  ha sottolineato: “Siamo arrabbiati. Vogliamo creare unità, aggregazione.  Questo rogo ha colpito l’intera valle caudina e noi vogliamo la tutela per il nostro paese”. Sempre per il forum giovani ha preso al parola  Pasquale Palma che ha chiesto con forza la bonifica del territorio: “Bisogna accertare le responsabilità, l’amministrazione comunale, il sindaco Falzarano ha responsabilità e non puo’ sottrarsi. Doveva emettere ordinanze e non l’ha fatto. Il sindaco doveva muoversi e invece non ha fatto nulla. Chiediamo risposte”.