Scosse durante le pre regate dell’America’s Cup? Il Comune di Napoli ha selezionato 13 aree di attesa, già previste nel Piano comunale per il rischio sismico. La relazione del Servizio Protezione Civile illustra le misure in campo in caso di emergenza, riguardo il bradisismo dei Campi Flegrei. Ma evidenzia che la manifestazione – in programma dal 24 al 27 settembre nelle acque del Lungomare – si tiene “al di fuori della ‘zona di intervento ristretta’”. Ovvero “all’esterno del perimetro circoscritto e individuato da Ingv, Commissione Grandi Rischi e Protezione Civile”. Insomma, l’area dove “in base alle evidenze fisiche e studi teorici si potrebbero manifestare gli effetti più intensi e diretti del sollevamento del suolo e degli sciami sismici”. Inoltre, si lancia un’altra rassicurazione. “Il Comune di Napoli – dice la relazione – verifica continuamente ed immediatamente le accelerazioni (che poi sono le grandezze sismiche che possono indurre azioni rilevanti sulle costruzioni) registrate nei vari terremoti, nei molti edifici monitorati nella Ran -Rete Accelerometrica Nazionale di Ingv e Dpc“. E nella zona “interessata dalla manifestazione non si sono mai registrate accelerazioni tali da preoccupare strutturalmente l’edificato, al massimo piccoli danni nelle Strutture secondarie, non pericolosi e subito riparati”. Si sottolinea anche come le accelerazioni subiscano “una rapidissima attenuazione rispetto agli epicentri”, e quindi quelle “misurate nei citati edifici nel Comune di Napoli sono molto ridotte rispetto agli epicentri dell’area di Pozzuoli“.

Ma la gestione dell’emergenza ruota attorno al Piano Comunale, approvato nel 2019, “che si attiva in automatico” per scosse superiori a magnitudo 4. Tra gli snodi principali ci sono le aree di attesa. Sono i punti di raccolta per la popolazione, nell’immediatezza di una scossa forte. Il piano prevede un’area di accoglienza (via Terracina) e 12 di attesa nel circondario: piazza Sannazaro, la Stazione Fs Mergellina, piazza della Repubblica, Rotonda Diaz, piazza dei Martiri, piazza del Plebiscito, largo Sermoneta, Parco Virgiliano, piazza Municipio, Mostra d’Oltremare, piazzale Tecchio, la stazione metro linea 2 di Bagnoli-Agnano Terme. “Le aree – specifica la relazione del Comune – sono state selezionate relativamente alla previsione di punti in cui si prevedono maggiori assembramenti di persone per assistere alle regate e alla localizzazione del villaggio atleti a Bagnoli e del Race Village lungo via Caracciolo, oltre che tenendo in considerazione la presenza dei cantieri in prossimità del lungomare che non rendono immediatamente fruibili alcune aree individuate dal Piano Comunale“. Si precisa pure che l’organizzazione dell’America’s Cup definirà un “ulteriore “punto di incontro” per incrementare il livello di sicurezza e non caricare ulteriormente le aree ci ttadine disponibili sul territorio“. Detto sito sarà all’interno del Race Village, dislocato sul Lungomare Caracciolo, tra Rotonda Diaz e Villa Comunale.

Valutazioni comuni sono state effettuate con Sport & Salute spa, organizzatore dell’evento. La gestione della sicurezza sarà coordinata da un centro di controllo, istituito in Villa Comunale. Lì confluiranno tutte le comunicazioni, incluse immagini di telecamere a circuito chiuso e segnali radio degli enti coinvolti nel piano sicurezza. Sul posto anche un dirigente di Palazzo San Giacomo, in rappresentanza del Centro Operativo Comunale (Coc), ed un camper del servizio comunale Protezione Civile. “All’eventuale verificarsi di una scossa sismica – spiega il documento – la presenza sul posto degli operatori del Servizio Gestione Emergenze e Protezione Civile nonché della Protezione Civile Regionale e/o del Volontariato, oltre che del Coc, garantirà una pronta attivazione di tutte le misure previste dal Piano”.
La relazione è allegata ad una nota di riscontro al consigliere comunale Gennaro Esposito, trasmessa dalla Prefettura di Napoli. Il 25 agosto, Esposito aveva chiesto informazioni al prefetto Michele di Bari. Quel giorno si è tenuta una cabina di regia in Prefettura. All’uscita, sono dichiarazioni del governatore Roberto Fico e del vicesindaco Laura Lieto a destare “notevoli perplessità” nel consigliere, “sotto il profilo della pianificazione della sicurezza pubblica e della protezione civile”. Le istituzioni infatti escludevano “una correlazione tra il fenomeno bradisismico in atto nei Campi Flegrei, l’eventuale stato di emergenza e lo svolgimento dell’America’s Cup”. Nel rivolgersi al prefetto, il consigliere ricordava la scossa del 31 luglio scorso, la più forte degli ultimi 40 anni. “Pur condividendo l’esigenza di evitare allarmismi e indebite sovrapposizioni tra fenomeni diversi – affermava Esposito -, appare difficile sostenere che non esista alcuna relazione tra un territorio interessato da una persistente crisi bradisismica e un evento internazionale destinato a determinare un significativo incremento di presenze umane, di flussi turistici e di concentrazioni di persone in aree direttamente o indirettamente interessate dal fenomeno”. Da qui, la richiesta di conoscere il quadro della situazione. Vale a dire, tra le altre cose, se ci siano stime ufficiali sull’incremento delle presenze turistiche, nei giorni della kermesse, quali siano le misure per prevenire rischi, se esista uno screening dei fabbricati coinvolti dal sisma di 45 giorni fa.


















