Quaranta artisti in mostra all’Arcos per la mostra “Another Brick in the Wall”, una mostra a cura di Francesco Creta: il nucleo del progetto è analizzare il disegno come categoria autonoma ed eversiva nell’arte attuale, sottratta al ruolo subordinato di tappa preparatoria o di appunto in vista dell’opera compiuta. Il disegno qui non prepara nulla: agisce per conto proprio, contro l’economia della compiutezza e della finitezza che regola ancora la gerarchia dei media.
Questa mattina presso lo spazio museale Arcos il curatore della mostra e Giovanni Zanone consigliere provinciale hanno inaugurato lo spazio espositivo che resterà per circa un mesetto nella sede di Corso Garibaldi.
La mostra non nasce da un’unica linea, ma dall’incontro di tre percorsi distinti: Mondoromulo con il proprio lavoro di selezione e scouting; dalla collaborazione della galleria con Dario Molinaro, il quale porta con sé una rete di artisti costruita nel tempo attorno al proprio percorso; ARCOS con la proposta curatoriale di Francesco Creta, che porta nomi già conosciuti nel panorama regionale e provinciale.
Il curatore Francesco Creta ha spiegato: “Il disegno deve essere considerato come arte autonoma. Ci sono artisti di diverse generazioni, da artisti ultraottantenni, a ragazzi 20enni che si mettono a confronto. Ritengo sia una cosa un pò diversa dal solito questa mostra, il disegno ha una sua dinamica personale e intima per l’artista. Portare il disegno in un museo lo ritengo importante”.
E’ intervenuto il consigliere Zanone che ha sottolineato come la Provincia ha sposato con convinzione il progetto di Creta: “Una mostra che merita di essere visitata ea analizzata nei suoi dettagli. Ci sono opere con due generazioni che si confrontano. Un rapporto non conflittuale ma collaborativo su questa tematica“.



















