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Dopo il primo blitz della stagione a Carrara grazie ad una perla di Prisco, sarà una sosta per le Nazionali serena quella che vivrà il Benevento, reduce da sette punti nelle ultime quattro gare. Non è un caso che il cambio di marcia della Strega sia coinciso con la scelta di un modulo che prevede tre uomini in mezzo al campo ed un atteggiamento meno da fioretto e più da spada, diverso rispetto alle prime giornate.

Va dato atto a mister Floro Flores di non essere stato integralista come tanti suoi colleghi che raramente tornano sui propri passi: “Non metterò i ragazzi in difficoltà. Se sarà necessario giocheremo in maniera diversa”. Parole e musica pronunciate solo qualche settimana fa dal tecnico dei giallorossi, che ha dato un assetto più da battaglia alla squadra, la quale ha vissuto in simbiosi con il proprio allenatore l’avvio di stagione in salita.

Equilibrio

Per tanti calciatori della Strega la Serie B era un universo sconosciuto ed era necessario un periodo di apprendistato, in primis per lo stesso Floro Flores, fermo restando che l’obiettivo è sempre stato la salvezza. Questo Benevento non era fatto di brocchi il 22 agosto e non ci sono fenomeni ora: il gruppo, anche quando le cose non sono iniziate al meglio, è sempre rimasto coeso intorno al proprio tecnico, consapevole di avere i mezzi per giocarsi le proprie carte. Sicuramente ci saranno altri periodi difficili e tutto l’ambiente dovrà essere bravo a viverli con equilibrio, fermo restando che se fino a gennaio emergeranno delle esigenze specifiche la società non si tirerà indietro per colmare le possibili lacune.

Passaggio a tre

In cinque giornate, non tante ma nemmeno pochissime, il Benevento non è mai stato in balia degli avversari pur commettendo degli errori che sono costati alla Strega qualche punto. Il passaggio a tre con l’inserimento della fisicità di Kouan e Siatounis ha fatto perdere qualcosa in termini di qualità, ma questo ha dato più solidità a tutta la squadra, che non ha più subito le troppe ripartenze viste contro Modena, Südtirol e nel primo tempo di Ascoli. La voglia di gettare il cuore oltre l’ostacolo ha fatto il resto, con il gruppo che ha messo in soffitta la trionfale promozione in B rimettendosi in discussione.

Rientri

Il ritorno di Simonetti, Romano e Verdi, attesi in gruppo dopo la sosta, darà al tecnico ulteriori possibilità di scelta, fermo restando che alla base dovrà sempre esserci lo spirito di sacrificio visto nelle ultime tre gare perché è l’unica strada percorribile per colmare la differenza con tante squadre più attrezzate dei giallorossi. 

Il Benevento tornerà in campo il 10 ottobre alle 15 al “Ciro Vigorito” contro il Cesena ed è probabile che la società decida di organizzare in questo lungo periodo qualche amichevole per consentire alla squadra di mantenere il ritmo di gara.