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Record di presenze alla 12ª edizione della Camminata Rosa, manifestazione dei sensibilizzazione di prevenzione contro le patologie tumorali ideata dal senologo Carlo Iannace.

Al suo fianco il professor Cesare GridElli, il sindaco di Benevento Clemente Mastella con la moglie Sandra Lonardo, a ribadire la loro battaglia contro il tumore lo stesso per l’ex consigliere regionale Rosetta D’Amelio (.Non parlo come donna delle istituzioni, oggi, ma come una donna che sta vivendo questo problema in prima persona”), quindi i sindaci di Mercogliano Vittorio D’ALESSIO e di Avellino NELLO PIZZA,  e tutta una serie di istituzioni arrivate non solo dalla provincia di Avellino, ma da tutta la Campania.

Il fiume rosa ha attraversato ancora una volta le strade dell’Irpinia, Partendo da Mercogliano ad Avellino in un grande abbraccio collettivo fatto di sorrisi, emozioni, testimonianze e soprattutto di un messaggio che Carlo Iannace continua a ripetere da anni: la prevenzione può salvare la vita.

Dalle strade di Mercogliano fino al cuore di Avellino, migliaia di persone hanno camminato insieme, trasformando la manifestazione in una straordinaria festa della vita.
Donne, uomini, famiglie, associazioni, istituzioni e tanti giovani hanno indossato il rosa per ricordare che contro il tumore al seno non bisogna mai aspettare, ma giocare d’anticipo, sottoporsi ai controlli e prendersi cura della propria salute.

«La prevenzione è vita» è il messaggio che, ancora una volta, il dottor Carlo Iannace. Un messaggio semplice ma potentissimo, nato dall’esperienza quotidiana di chi da medico incontra ogni giorno la malattia e conosce il valore di una diagnosi precoce.

Una delle tappe più significative è stata quella al Centro per l’Autismo, che quest’anno ha finalmente aperto le sue porte. Qui il rosa della Camminata si è incontrato con il blu dell’autismo, in un simbolico abbraccio dedicato alla prevenzione ma anche all’inclusione e all’attenzione verso ogni forma di fragilità.

Tra i ricordi più sentiti quello di Silvana Ianuario, storica presidente e cofondatrice dell’AMDOS Avellino, una delle donne che più hanno creduto nella forza della prevenzione e nella necessità di sensibilizzare le donne sui controlli. Silvana è stata stroncata proprio da un tumore, la malattia contro la quale aveva combattuto per anni attraverso il suo impegno per gli altri.
Ricordarla in una giornata come questa significa dare ancora più forza al messaggio della Camminata: prevenire significa avere una possibilità in più, significa prendersi cura di sé e delle persone che amiamo.

Poi il passaggio in Piazza Libertà, dove la musica ha accompagnato la festa e dove è stata cantata la canzone di Frada, regalando alla piazza un altro momento di emozione e partecipazione.

Ma il significato più profondo della giornata è emerso ancora una volta nel momento dedicato al ricordo. Alla chiesa di Rione Mazzini è stata celebrata la funzione religiosa con un altro ricordo, quello del Vice Comandante della Municipale Mimmo Sullo e, al termine, migliaia di occhi si sono rivolti verso il cielo colorato di rosa per arrivare sino a chi non c’è più.

Rosa nell’aria, silenzio e commozione. Ogni istante ha portato con sé il ricordo di qualcuno che non c’è più. Madri, figlie, sorelle, mogli, amiche. Donne che hanno lasciato un vuoto, ma anche una traccia indelebile nella vita di chi le ha amate.

E in mezzo a quel fiume rosa c’era ancora una volta Carlo Iannace, il medico che dodici anni fa ha trasformato una semplice idea in una straordinaria mobilitazione collettiva.

Dodici anni dopo, la Camminata Rosa continua a crescere e a lasciare il suo segno. Non è soltanto una passeggiata. È un modo per stare insieme, per ricordare chi non c’è più, per stringersi a chi sta combattendo e per ripetere, ancora una volta, a tutte le donne: non aspettate. Fate prevenzione. Perché la prevenzione può davvero salvare una vita.