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Torna la Camminata Rosa, giunta alla sua dodicesima edizione, un appuntamento ormai consolidato per sensibilizzare la popolazione sull’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce del tumore al seno. Un’edizione, quella programmata per domenica 20 settembre, che si annuncia ricca di novità, a partire dalla sosta prevista, come ogni anno, presso il centro per l’autismo e poi l’arrivo a Rione Mazzini.

A fare il punto sull’iniziativa è il dottor Carlo Iannace, da sempre in prima linea nella promozione della cultura della prevenzione. «Come ogni anno si rinnova questo appuntamento. Siamo arrivati alla dodicesima edizione, che sarebbe stata la tredicesima se non ci fosse stato il periodo del Covid. È un momento molto importante, atteso da tantissime persone, che anche quest’anno parteciperanno numerose», spiega Iannace.

Un percorso che negli anni ha raccolto consensi e partecipazione, diventando anche un simbolo di condivisione. «Qui ci sono le magliette di tutte le edizioni della Camminata Rosa. Ognuna rappresenta un percorso diverso e suscita emozioni particolari, perché racconta un pezzo della nostra storia», racconta il dottor Iannace, ricordando le dodici edizioni che hanno permesso all’iniziativa di raggiungere sempre più persone.

Il medico rivolge poi un ringraziamento al mondo dell’informazione per il ruolo svolto nella diffusione del messaggio della prevenzione. «Un ringraziamento particolare va a voi giornalisti. Grazie alla vostra attenzione riusciamo a far arrivare il messaggio della prevenzione a tutti, anche a chi è lontano dalle nostre iniziative. È fondamentale far comprendere che bisogna prendersi cura della propria salute, volersi bene e aderire ai programmi di diagnosi precoce».

Tra le novità della prossima edizione ci sarà la sosta presso il centro per l’autismo, recentemente aperto e arrivo finale a Rione Mazzini. Un momento che, secondo Iannace, avrà un significato particolare. «Sarà un momento ancora più significativo», sottolinea il dottore, anticipando anche la presenza dei ragazzi del centro all’accoglienza dei partecipanti.

«Le sorprese non si svelano», afferma con un sorriso Iannace, che aggiunge: «Posso dire soltanto che ci saranno i ragazzi del centro ad accoglierci. Sarà sicuramente una grande emozione, perché dopo tanti anni di attesa questa realtà è finalmente diventata concreta».

Il dottor Carlo Iannace sottolinea inoltre l’importanza del lavoro svolto dalle istituzioni per rendere possibile l’apertura della struttura: «Bisogna ringraziare la direttrice generale dell’ASL, che ha dato un forte impulso al progetto e ha reso possibile l’apertura del centro. A tutti noi sta a cuore che questa struttura sia sempre pienamente operativa e al servizio dei cittadini della provincia».

Nel corso dell’intervista, il dottor Iannace ha affrontato anche il tema del tumore al seno tra le giovani donne, evidenziando una tendenza che continua a destare preoccupazione. «Purtroppo sta aumentando la percentuale di giovani donne colpite da tumore al seno», spiega.

Secondo Iannace, uno degli aspetti più delicati è legato proprio alla giovane età delle pazienti, che può portare a sottovalutare i segnali e a rimandare i controlli. «Proprio per la giovane età, spesso non si pensa a una malattia di questo tipo e si tende a rimandare gli accertamenti».

Da qui l’ennesimo appello alla prevenzione e alla diagnosi precoce: «È fondamentale non trascurare i controlli e sottoporsi agli esami di diagnosi precoce. La prevenzione resta lo strumento più efficace per individuare la malattia nelle fasi iniziali e aumentare in modo significativo le possibilità di guarigione».

La Camminata Rosa, dunque, si conferma ancora una volta non soltanto un momento di partecipazione e condivisione, ma soprattutto un’occasione per ribadire, attraverso le parole del dottor Carlo Iannace, un messaggio fondamentale: prendersi cura della propria salute e aderire ai percorsi di prevenzione può fare la differenza.