«La situazione che si è determinata nella sanità privata accreditata campana non può più essere affrontata con rinvii e silenzi. Il blocco dei ricoveri programmati annunciato da AIOP è il segnale di una crisi che rischia di avere conseguenze pesanti sulla continuità assistenziale e, soprattutto, sui cittadini». Lo affermano i consiglieri regionali di Noi di Centro, Pellegrino Mastella e Giuseppe Barra, che chiedono al presidente della Regione Roberto Fico un intervento urgente per affrontare la vertenza della sanità privata accreditata.
«Da mesi – sottolineano i consiglieri – sollecitiamo la necessità di fare chiarezza sulla programmazione, sui contratti, sui budget e sui pagamenti alle strutture che garantiscono una parte importante delle prestazioni del Servizio sanitario regionale. Oggi ci troviamo davanti a una situazione che non può essere ulteriormente procrastinata: strutture che, secondo quanto denunciato da AIOP, operano senza un contratto definito da mesi, ritardi nel pagamento delle spettanze e una conseguente crescente difficoltà nella programmazione dell’attività sanitaria». Il tema era già stato portato all’attenzione del Consiglio regionale.
«Abbiamo presentato mesi fa un’interrogazione proprio sulle criticità sistemiche della sanità privata accreditata e sulle possibili ripercussioni sulla garanzia dei LEA. Chiediamo ancora oggi che venga fornita una risposta. Non è accettabile che, mentre la situazione si aggrava, un atto ispettivo del Consiglio resti senza un chiarimento da parte della Giunta». Mastella e Barra chiedono quindi al presidente Fico di convocare con la massima urgenza un tavolo istituzionale con AIOP, le strutture interessate, le organizzazioni sindacali e i competenti uffici regionali, per arrivare a una soluzione sui contratti, sulla definizione dei budget e sui pagamenti delle prestazioni già erogate.
«Non siamo interessati a contrapporre sanità pubblica e sanità privata – proseguono i consiglieri NdC – perché il punto centrale deve essere uno solo: garantire il diritto alla salute dei cittadini campani. Se una parte significativa della rete accreditata riduce o sospende i ricoveri programmati, la pressione sul sistema pubblico aumenta inevitabilmente e il rischio è quello di aggravare liste d’attesa e difficoltà di accesso alle cure».
«Serve una risposta politica e amministrativa immediata. Il presidente Fico – concludono – intervenga prima che una vertenza amministrativa e finanziaria si trasformi in una vera emergenza assistenziale. La Campania non può permettersi una paralisi della rete ospedaliera. È il momento di mettere intorno a un tavolo tutti i soggetti coinvolti, dare risposte certe e garantire continuità alle prestazioni sanitarie»


















